Qualche giorno fa sono state presentate le iniziative sviluppate da Ata e Comune di Savona in merito alla raccolta di rifiuti ingombranti che spesso vengono abbandonati in discariche abusive con grave danno per l'ambiente. Le modalità di raccolta sono quattro e vengono incontro alle necessità dei cittadini, cercando anche di attuare una azione volta ad accrescere a livello più ampio il senso civico di tutti. Vediamo nel dettaglio come si attua la raccolta degli ingombranti.
La prima modalità consiste nella consegna gratuita presso la stazione ecologica mobile, che è costituita da un mezzo appositamente attrezzato e facilmente identificabile, che sosta alternativamente in 8 punti fissi situati in diverse zone della città, secondo calendario e orari prefissati, che sono segnalati e pubblicati quotidianamente sulla rete comunale dei display luminosi InfoCity ubicati in 17 punti della città.
La seconda modalità prevede la consegna gratuita presso il centro di raccolta di via Caravaggio (vale per i cittadini che conferiscono materiale con il proprio mezzo privato, non per le ditte). E’ sufficiente recarsi all’impianto nell’orario di apertura portando la carta di identità per certificare la residenza.
Per la terza modalità si può richiedere il ritiro a domicilio, un servizio a pagamento, con prenotazione presso lo sportello di piazza del Popolo. Questo servizio ha tre diverse possibilità: 1) ritiro a piano strada (giorno e ora concordati allo sportello all’atto della prenotazione del servizio) con un costo di 20 euro a viaggio, che permette il ritiro di circa 2 metri cubi di materiale; 2) il ritiro al piano, per le persone impossibilitate a trasportare i rifiuti ingombranti al piano strada, all’atto della prenotazione del servizio è possibile richiedere il ritiro al piano. In questo caso il costo del servizio viene calcolato di volta in volta, e viene determinato in base al piano al quale ritirare gli ingombranti e in base al numero di pezzi da trasportare; 3) lo sgombero locali, nel caso in cui l’utente richieda servizi specifici (ad es. sgombero completo di locali quali cantine, garage, interi appartamenti), a seguito di richiesta effettuata presso lo sportello e successivo sopralluogo verrà emesso il preventivo per il servizio richiesto.
La quarta possibilità riguarda i rifiuti costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) provenienti da utenze domestiche (qualunque elettrodomestico ossia lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, televisori, computer, telefonini, tubi al neon e lampade a basso consumo, stampanti, videoregistratori ecc.) si ricorda che a partire dal 18 giugno 2010 sussiste l’obbligo di ogni rivenditore a ritirare gratuitamente presso il punto vendita ogni elettrodomestico usato all’atto dell’acquisto di una analoga apparecchiatura nuova. E’ poi dovere del venditore trasportare i RAEE ritirati dai clienti al centro di raccolta che ogni comune deve individuare, nel caso di Savona: l'impianto di via Caravaggio. Molti rivenditori, per fornire un servizio più completo possibile, effettuano il ritiro gratuito dei grandi elettrodomestici (lavatrici, frigoriferi) anche direttamente a casa dei clienti, in occasione della consegna dei pezzi nuovi acquistati. Nel solo mese di luglio 2010, con questo nuovo sistema di raccolta sono stati recuperati a Savona 198 apparecchiature per la refrigerazione, 258 apparecchiature fra forni, lavatrici e lavastoviglie e 49 monitor e televisori, per un totale di quasi 25 tonnellate di materiale. Per smaltire detriti provenienti da costruzione e demolizione è necessario rivolgersi a ditte specializzate (al momento questo servizio non viene erogato da ATA).
Le media giornaliera del quantitativo di rifiuti ingombranti raccolti tramite la stazione ecologica si attesta su circa 2,2 tonnellate. Di queste mediamente 1,9 vengono destinate al recupero (metalli, elettrodomestici, legno, batterie) mentre circa 300 Kg/giorno sono costituiti da ingombranti non recuperabili (es. materassi) che vengono inviati allo smaltimento. Va sottolineato che quasi la metà di queste 2,2 tonnellate è costituita da materiale proveniente da abbandono incontrollato e abusivo sul territorio (scarpate oppure accanto ai cassonetti o direttamente sui marciapiedi), cosa che oltre a deturpare pesantemente l’immagine della città rende maggiormente oneroso il servizio di raccolta. Ora non si hanno più scuse perchè ci sono ben quattro modalità da scegliere e ognuno troverà quella a lui più congeniale.






