Eventi - 18 ottobre 2010, 18:40

Savona: incontro di grande rilievo internazionale con Joe R.Lansdale l'autore noir più amato in Italia nella Sala Rossa del Comune

Joe R.Lansdale ha uno stile pungente e dissacrante, ma anche ironico e poetico, un autore davvero particolare nel panorama della letteratura americana e mondiale

Savona: incontro di grande rilievo internazionale con Joe R.Lansdale l'autore noir più amato in Italia nella Sala Rossa del Comune

Un incontro di grande rilievo internazionale con la presentazione in anteprima del nuovo romanzo dell’autore noir più amato in Italia, Joe R.Lansdale (nella foto) che presenterà il suo libro “Devil Red” martedì 19 ottobre alle nella Sala Rossa del Comune. Ad introdurre l'incontro Renata Barberis.  

Joe R.Lansdale ha uno stile pungente e dissacrante, ma anche ironico e poetico, un autore davvero particolare nel panorama della letteratura americana e mondiale.  Nella sua vita di scrittore (non la sola che abbia vissuto) ha scritto moltissimi romanzi. Libri teneri e violenti, noir, thriller, western e horror e sempre è riuscito a spiazzare i suoi lettori con un linguaggio moderno e sorprendente. Un modo di scrivere e raccontare che è stato celebrato con numerosi premi e riconoscimenti. In Italia è l'editore Fanucci a pubblicare in esclusiva tutte le sue opere, compreso l'ultimo romanzo, appena approdato nelle librerie. L'ultimo nato della serie dedicata a Hap e Leonard, i due detective antieroi protagonisti della serie di Joe R. Lansdale più amata dagli italiani.

Leonard, omosessuale di colore e Hap, bianco, pacioso e un po' triste, nel corso delle loro scorribande, finiscono abitualmente nei guai e hanno abituato i lettori alle loro sbrindellate peripezie. Hap e Leonard sarebbero certamente plausibili anche al di fuori del Texas. Due personaggi ormai classici, che hanno conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Insomma, i personaggi di Lansdale sono un po' un modo di affrontare i fantasmi dell'autore. Ma se Hap resta sempre un appartente alla working class statunitense, lo scrittore è ormai piuttosto lontano da quel mondo che nelle peggiori espressioni si rivela ignorante, malcelatamente violento e razzista.

Inrevista all'autore:

In questo libro ritornano Hap and Leonard, sono i suoi protagonisti più amati…

"Negli Usa, Leonard e Hap ricompaiono con questo romanzo dopo molti anni. Ma loro fanno parte di una serie che porto avanti da molto tempo. Ho scelto questi personaggi perché esprimono bene l'idea che io ho del mio Paese. Insomma sono due tipi molto americani, molto rappresentativi degli Stati Uniti e, al tempo stesso, sono espressione di due diversi punti di vista. Uno ha una visione del mondo idealistica e liberale, l'altro più conservatrice e più pragmatica e, ambedue, sono personaggi simpatici e, con loro, posso trattare argomenti socialmente duri, come per esempio il razzismo, senza dover essere per forza pesante. E, anche se non sono tra quelli che scrivono solo per compiacere agli altri, cerco di farlo non solo in modo serio e sferzante, ma anche in maniera più leggera, con una certa ironia, per intrattenere i lettori. Se poi ci riesco e quanto ci riesco, sono e saranno loro a deciderlo".

Lei è uno scrittore molto prolifico e ha al suo attivo almeno una ventina di romanzi. Scrivere è per lei un lavoro o un piacere?

"Direi che lo faccio sia per diletto che per carriera. Amo talmente scrivere che lo farei anche se non mi fruttasse un solo euro. Ma, poiché sono pagato per farlo e anche molto, incasso volentieri i miei assegni. Penso come chiunque che, quando si fa qualcosa per vivere e lo si fa al meglio, è giusto essere remunerati e non ho problemi a trattare per cercare di ottenere il compenso più alto possibile. Non sono certo tra quelli che pensano che, poiché scrivere è un'arte, allora non bisogna farlo per soldi. E' semplice: è molto meglio guadagnare con qualcosa che si ama, che essere costretto a un lavoro che odi solo perché ti devi mantenere. E poi, se dovessi dividere il mio tempo con altri impegni, ne avrei molto meno per scrivere quando e quanto voglio come faccio ora, visto che attualmente vivo dei miei romanzi. Prima che tutto ciò avvenisse ho fatto un sacco di lavori manuali, anche molto duri. E vi assicuro che scrivere è davvero meglio!".

Quanto tempo ci vuole per scrivere un bestseller internazionale?

“Per scrivere Drive In ci ho messo due mesi, mentre per Tramonto e polvere un anno. Non so perché. La qualità di un romanzo non dipende dal tempo che uno ci impiega a scriverlo, ma da quanto la storia ti prende. Voi non li leggerete mai, ma c’era un tempo in cui scrissi tre romanzi in sessanta giorni, erano i cosiddetti libri sul Vietnam. Avevo bisogno di soldi, ma ancora oggi, tutti i giorni, chiedo perdono alla letteratura per quei romanzi. A volte rido per le battute che scrivo. Alcune me le invento, ma molte altre le sento dalle persone che mi girano in torno, per strada. Nel Texas ci sono persone che parlano realmente in quel modo che poi io riporto nei miei romanzi”.

Dall'alto delle milioni di copie vendute, che rapporto conserva Lansdale con le sue radici?

“Il successo non mi ha cambiato per come sono, ma devo ammettere che mi ha reso la vita molto più semplice. Oggi mi sento come un bambino smarrito in un negozio di giocattoli: tutto mi è permesso e tutto mi può accadere, anche le cose più incredibili”.

Un successo che ha reso possibile la vittoria di ben sette Bram Stoker Awards a uno scrittore senza una formazione accademica. Proprio lo stile di Lansdale, così apparentemente semplice, immediato e aderente alla realtà, nasconde un fortissimo interesse per le tematiche sociali e i contrasti che covano sotto l'apparente normalità provincia americana. Le trame sconclusionate di Hap e Leonard si possono dimenticare, ma il disagio e gli interrogativi restano….

 

 

 

 

 

-Joe Lansdale è nato nel 1951 a Gladewater, Texas.

Grande lettore, Lansdale confessa di essere stato influenzato da Edgar Rice Burroughs, Mark Twain e Jack London, ma anche dalla fantascienza di Ray Bradbury e di Fredric Brown. Senza dimenticare fumetti, B-movie e letteratura pulp.

Pubblicò il primo racconto a 21 anni, poi per tutti gli anni settanta su varie riviste numerosi uscirono suoi racconti gialli e di fantascienza. Nel 1980 vide la luce il suo primo romanzo, Atto d'amore (Act of Love).

La sua produzione spazia dal noir alla fantascienza, dall'horror al western, sovente commisti tra loro. Nel 1993, Urania pubblicò La notte del drive-in e subito dopo la seconda parte (Il giorno dei Dinosauri). Restarono però non collocabili sul mercato romanzi come Act of Love, The Nightrunners, Cold in July, troppo violenti per il Giallo Mondadori e fino a che Daniele Brolli nel 1996 non portò Mucho Mojo all'interno della collana Gli Squali, da lui curata per Bompiani, Lansdale restò ai margini del mercato italiano.

La magia nera è l'oggetto di un romanzo uscito nel 1986, il cui titolo originale è Night Running, tradotto con Il lato oscuro dell'anima. Con The Bottoms si è aggiudicato nel 2001 il prestigioso Edgar Award; lo stesso romanzo è stato nominato per il premio Anthony, per il Macavity e per l'Hammet Prize

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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