“A distanza di pochi giorni dall'incidente in cui sono incorsi i colleghi del Nucleo Elicotteri Liguria, durante un soccorso tecnico, portato in condizioni a dir poco marginali, a beneficio di un maestro di sci, investito da una valanga durante un fuori pista in località Santo Stefano d'Aveto (Genova); ci corre obbligo alcune considerazioni sulle condizioni di esercizio del servizio di soccorso tecnico urgente nella regione Liguria”. A parlare è Sergio Collodoro, segretario della Federazione nazionale autonoma vigili del fuoco.
L’elicottero del Corpo, di stanza al Cristoforo Colombo, è spesso protagonista di interventi all’ultimo minuto anche nel territorio savonese. “La struttura dei vigili del fuoco è stata fortemente indebolita e menomata dalle miopi politiche di riduzione della spesa pubblica che hanno inciso, con tagli lineari e colpevolmente ignari della importanza e qualità delle attività da essi interessate, su situazioni già strutturalmente compromesse, quali quelle del Dipartimento vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile. Il nostro Dipartimento, terminava l'anno passato con circa 100 milioni di euro di debiti, dei quali una larga fetta verso fornitori, con le relative ricadute sulle attività commerciali, sul tessuto economico del paese e sulla credibilità della nostra Istituzione”, spiega il segretario provinciale genovese della Confsal dei vigili del fuoco.
“Auspichiamo pertanto, sia una rapida definizione, che coinvolga anche il personale di condotta e manutenzione nel processo decisionale; delle modalità di impiego (realistiche) per la macchina A109S Drago 83 e, soprattutto, un deciso cambio di direzione nell'ambito dei rapporti, operazionali – aggiunge Collodoro - , di coordinamento e finanche sindacali con i locali rappresentanti della dirigenza VVF e della regione, affinché il personale del Nucleo Elicotteri non debba subire scelte tecnicamente insufficienti o decisioni operativamente poco attinenti senza essere previamente consultato e coinvolto, potendo così apportare tutta la propria competenza e professionalità negli ambiti del soccorso pubblico con l'uso dei mezzi aerei dello Stato e ottenendo finalmente la possibilità di affrontare serenamente i difficili compiti cui deve e vuole far fronte per il bene del cittadino”.





