Savona - 03 febbraio 2011, 07:01

Trenitalia super prezzi, la lettera di un nostro affezionato lettore

Per la tratta Loano-Savona l'abbonamento ha subito un aumento di ben 7.50 euro. Tutti in una volta!

Trenitalia super prezzi, la lettera di un nostro affezionato lettore

Gentile Redazione di SavonaNews.it,
vi scrivo per segnalarvi qualcosa di molto grave: le Ferrovie dello Stato hanno perso il senno.
Sono un pendolare delle ferrovie: ogni giorno mi reco da Loano, dove vivo, a Savona, dove ha sede il mio luogo di lavoro. Per viaggiare, come tanti altri pendolari acquisto regolarmente un abbonamento mensile. Il mese di febbraio non ha fatto eccezione e, come sempre, il primo giorno di febbraio mi sono recato presso la biglietteria di Loano per rinnovare il mio abbonamento.

Nei giorni scorsi avevo sentito che le tariffe avrebbero subito un rincaro a partire dal 1^ febbraio, così ero ben preparato ad un esborso maggiore. Ma al momento di pagare il mio abbonamento mi è arrivata la classica doccia fredda: l'abbonamento mensile per la tratta Loano-Savona ha subito un aumento di ben 7.50 euro. Tutti in una volta. Fino a gennaio, l'abbonamento per la stessa tratta costava 49.50. Un aumento di 7.50 euro rappresenta un incremento del 15% circa. Trovo che questo rincaro sia folle.
Ma c'è di più. Ogni giorno viaggio insieme ad mio collega e concittadino loanese. Lui lavora a Spotorno, quindi scende dal treno ben due fermate prima di me. La sua fascia chilometrica è inferiore alla mia e quindi anche il costo del suo abbonamento mensile è inferiore. Nonostante questo, anche lui ha subito un aumento incondizionato di ben 7.50 euro. Anche ipotizzando di accettare un aumento del 15%, mi chiedo se è giusto che un viaggiatore che percorre molti meno chilometri sia costretto a pagare un rincaro di uguale entità.
Non si tratta del mio campo di interesse primario, ma mi chiedo: considerando che le Ferrovie dello Stato hanno il monopolio quasi totale del trasporto su rotaia, è possibile che questo rincaro possa essere oggetto di indagine da parte dell'Anti-Trust? Ritengo si tratti di una sorta di "abuso di potere": solo perché detiene il controllo della quasi totalità del trasporto ferroviario, la compagnia non deve permettersi di fare ciò che vuole a livello di prezzi.
Ancora una cosa. Si tratta di un vecchio discorso, ma lo faccio ugualmente: è corretto pagare una cifra del genere per un servizio ferroviario tanto scadente? Ogni giorno viaggio su treni perennemente in ritardo e terribilmente sporchi. Nonostante questi disagi, le Ferrovie dello Stato si permettono di chiedere ai viaggiatori una maggiorazione sui prezzi biglietti. Difficilmente questo aumento di prezzo corrisponderà ad un aumento di puntualità e di pulizia delle carrozze.
Per lavoro mi trovo spesso a viaggiare all'estero, in particolare in Nord-Europa. Lassù i mezzi pubblici hanno un costo decisamente più elevato rispetto ai nostri, ma se non altro sono più puntuali e ben più puliti. Ai miei amici racconto spesso di quanto mi sia stupito quando, a Londra, ho letto su un pannello elettronico che "il treno viaggiava con 2 minuti di ritardo" e che "la compagnia si scusa per il disagio". Come ben sanno i pendolari, qui da noi spesso il ritardo non viene annunciato dagli altoparlanti. A meno che non sia superiore ai 15 minuti.
Nelle scorse settimane le Ferrovie hanno avviato una campagna pubblicitaria per informare gli utenti delle migliorie approntate al Freccia Rossa. Ora tutti i viaggiatori del treno super-veloce possono godere di una rete wireless sempre attiva e di tanti film da guardare durante il viaggio. Considerando quanti viaggiatori usufruiscono dei treni Freccia Rossa (pochissimi) e quanti invece usufruiscono dei treni regionali e inter-regionali (tantissimi) mi chiedo se la compagnia non faccia meglio a rivedere le proprie strategie di mercato.

Cordialmente

Un lettore

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