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Attualità | 06 ottobre 2011, 08:54

"Soldi buoni, soldi cattivi" intervista Dina Molino

"Soldi buoni, soldi cattivi", cinque domande a Dina Molino, referente di LIBERA della Provincia di Savona

Dina Molino in una manifestazione dell’estate 2011

Dina Molino in una manifestazione dell’estate 2011

Soldi Buoni - Soldi Cattivi: Ecco LIBERA alla vigilia di un nuovo importante evento. Due anni fa alla Giornata della memoria poco più di 50 persone. Quest'anno 300 persone e Dalla Chiesa. Adesso una rassegna con 21 adesioni sociali .... Cosa è cambiato?

Dina Molino: Finalmente il lavoro di coinvolgimento e condivisione per sollecitare una maggiore sensibilità, attenzione e impegno sui temi dell'antimafia, ha messo radici..

Quella che ci serve per migliorare davvero le cose, per scrollarci di dosso l'indifferenza e l'apatia, è una cultura che promuova il pensare e l'agire libero da ottiche mafiose o del malaffare..

SBSC: Qualcuno vorrebbe LIBERA meno tesa al ricordo e più rivolta alla denuncia: cosa ne pensi?

D.M: Penso che entrambe le cose siano necessarie: memoria e impegno devono procedere insieme. Ricordare chi si è impegnato a costruire una società migliore fino al sacrificio della vita è doveroso e giusto.

Ma non basta! La memoria deve trasformarsi in impegno, in voglia e capacità di cambiamento, se è il caso, e ci sono prove certe, anche in denuncia. Ma attenzione a chi punta il dito con facilità o sostituendosi agli organi preposti a tali compiti..

SBSC: A Genova la giornata 2012 della memoria delle vittime delle mafie… Perchè?

D.M: Perchè nella logica dell'alternanza nord/sud, quest'anno toccava ad una città del nord.

Perchè la Liguria ha dovuto prendere coscienza che le infiltrazioni mafiose non sono più soltanto un rischio ma una triste e dura realtà. Perchè..ora tocca a noi, e ne siamo felici!

SBSC: Un evento della rassegna si svolgerà all'Istituto Paolo Boselli, come è nella vostra tradizione qui a Savona. Come è il rapporto di Libera con le scuole e con i giovani a Savona ?

D.M: Da diversi anni Libera lavora per e con i giovani, per e con le Scuole.

Molti sono gli eventi organizzati per educare i ragazzi alla legalità. E' proprio dalle nuove generazioni che dobbiamo partire per costruire una mentalità nuova, capace di saper distinguere ciò che è giusto da quello che non lo è, per prevenire e non combattere la criminalità.

Del resto il giudice Caponnetto diceva che "le mafie temono più la scuola della giustizia."

SBSC: Sei educatrice, attivista sociale e mamma: un consiglio per i ragazzi ....

D.M: Viviamo tempi grigi, privi di slanci, dove predomina il pressapochismo, l'indifferenza, l'interesse personale, la corruzione..Torniamo invece ad "esserci", a dire la nostra, a partecipare, ad essere corresponsabili, a credere in valori quali la dignità, la giustizia, la legalità e l'etica.

"Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo". Così diceva Rita Atria, sognando e lottando per una società libera dalle mafie.

Così possiamo dire e fare noi tutti, non sentendoci degli ingenui sognatori ma persone che vogliono essere cittadini attivi, attori e non spettatori.

Prossimo evento in programma:

Giovedì 13 ottobre ore 12.00 Aula Magna IIS “Paolo Boselli” di Savona

“Sotto la banca la capra campa? Ragionando di finanza, banca e etica“

Discussione degli studenti e i professori dell’Istituto Boselli con Giuseppe GALLO.

Giovedi’ 13 ottobre ore 17.45 Sala Rossa del Comune di Savona

“Funzionamento dei mercati finanziari” conferenza di Giuseppe GALLO, segretario nazionale di FIBA Cisl e membro del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica.

Introduzione di Tonino BORETTI, segretario regionale di Fiba Cisl.

Quali sono gli attori della finanza internazionale e con quali strumenti e meccanismi operano sui mercati. Quali sono gli strumenti e le autorità di controllo sovranazionale. Che cosa non ha funzionato: le ragioni delle crisi periodiche e ricorrenti. Quali sono i rischi. Quali le direzioni di una seria riforma dei mercati. Che cosa possono fare i cittadini, i lavoratori e i risparmiatori.

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