400 in Condotta. Venerdì 11 novembre si celebra la quarta edizione della Festa Nazionale dell'Orto in Condotta.
In occasione dell'estate di San Martino, venerdì 11 Novembre, Slow
Food celebra la grande festa del progetto educativo Orto in Condotta:
studenti, insegnanti, genitori, nonni, cuochi e produttori locali
mettono a riposo l'orto coltivato con tanta cura e si riuniscono per
festeggiare insieme.
Giunta alla quarta edizione, la Festa Nazionale dell'Orto in Condotta
è un appuntamento simbolico scelto per rievocare la storia e la
cultura contadina: il giorno di San Martino segna infatti la fine
dell'anno agricolo, il rinnovo dei contratti con i mezzadri e l'avvio
delle conserve.
In Italia gli Orti in Condotta attivi sono oltre 400, di questi sono
più di 200 quelli che quest'anno hanno aderito alla festa. A unire
tutti i partecipanti il Gioco del Piacere proposto da Slow Food
Educa. Quest'anno il tema del gioco è la merenda: per offrire
un'alternativa alle solite merende proponiamo ai bambini una
degustazione di pane comune (a lievitazione naturale e di produzione
locale) e olio extravergine di oliva proveniente dal Nord, Centro e
Sud Italia. Al termine della degustazione i bambini esprimeranno la
loro valutazione su bontà e piacevolezza dei prodotti assaggiati.
Nella scuola primaria di Villanova d'Albenga (Sv) gli alunni
parteciperanno anche alla preparazione del pane: la sorella
panettiera di una delle maestre il giorno prima dei festeggiamenti
insegnerà ai piccoli ortolani i segreti del lievito madre, e tutti
insieme andranno al forno per assistere alla cottura.
«La Liguria ha dimostrato di essere terreno fertile per questi progetti. Nonostante la tradizione agricola locale, i bambini hanno mostrato interesse e meraviglia nel vedere crescere i fagiolini e il basilico, scoprendo finalmente da dove arrivasse il pesto. È ancora vivo il ricordo della festa degli orti del 2008 a Garlenda quando hanno esposto tutti i loro lavori e si sono esibiti con canti, poesie e rappresentazioni dedicate all'orto. Lo scorso aprile, gli alunni della primaria di Villanova d'Albenga hanno organizzato un mercatino con le primizie primaverili e le rimanenze invernali: cipollotti, scarole, radicchi, verze e finocchi.
Sono andati a ruba!» racconta con entusiasmo Alessandro Scarpa, insegnante e referente Slow Food Liguria dell'educazione. Oggi, grazie anche al progetto Mare Terra di Liguria finanziato dalla Fondazione Carige, si contano cento orti scolastici dal Levante al Ponente, quasi sempre realizzati nei terrazzamenti, nelle fasce: per esempio a Laigueglia l'Orto in Condotta sovrasta la scuola, mentre a Finale Ligure si accede tramite un ponte levatoio.
Quest'anno il giorno di San Martino sarà anche l'occasione per
avviare un'importante ricerca sui cereali del proprio territorio,
coinvolgendo le comunità del cibo e dell'apprendimento. Le classi
interessate potranno infatti approfondire l'argomento prendendo
contatti con le comunità del cibo e i produttori dei Presìdi Slow
Food, condurre interviste e visite in azienda, ma anche a siti e
portali internet (come per esempio il "social fud network" Gente del
Fud). Potranno così scoprire e capire l'evoluzione e l'importanza
dell'uso dei cereali nelle merende di una volta e nei piatti della
tradizione gastronomica attuali e di un tempo.
Ai festeggiamenti organizzati dalla Condotta Slow Food di Fossano
(Cn), anticipati a martedì 8 novembre, partecipa anche Carlo Petrini
in un incontro che vede coinvolti, oltre ai nonni e i bambini, anche
le istituzioni e i rappresentanti dei centri coinvolti nel progetto:
«L'entusiasmo dei primi due orti inaugurati a Fossano è stato
contagioso, anche all'interno delle stesse scuole. Ora la nostra
Condotta segue circa mille bambini che coltivano 18 orti. Il giorno
dei festeggiamenti, ben seicento parteciperanno al Gioco del Piacere
e ripeteremo l'esperienza dell'anno scorso con il premio - vinto
l'anno scorso dalla scuola primaria di Genola - dedicato alla memoria
e al recupero della tradizione. Anche quest'anno in palio c'è un
computer. Per vincerlo i bambini dovranno presentare una ricerca in
cui raccontano le abitudini alimentari tradizionali della loro
famiglia, intervistando genitori, nonni, zii. Cercheremo di
indirizzare le ricerche sul tema dei cereali, così da poter portare
avanti anche l'attività proposta da Slow Food Educa» spiega Francesco
Morra referente della Condotta di Fossano.
L'orto della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di San Vito dei
Normanni (Br) è curato da 30 alunni delle quarte classi: «Sono
entusiasti, vogliono loro stessi piantare e lavorare nell'orto,
innaffiare, scavare la fossetta per mettere la piantina, il bulbo.
L'anno scorso hanno anche costruito la loro compostiera. Abbiamo
fatto in modo di seminare piante che potessero essere raccolte entro
la fine dell'anno: fave, piselli, finocchi che poi sono stati
cucinati dalla mensa della scuola. Tutto documentato in un
curatissimo Diario di bordo tenuto dai bambini» racconta l'insegnante
e il referente della Condotta dell'Alto Salento Luigi Francavilla.
A Livorno la Festa degli Orti celebra anche la partenza ufficiale del
progetto in undici scuole, spiega Valentina Guicciardo, referente
della Condotta: «L'anno scorso siamo partiti con un orto pilota che
sono riuscita a curare anche d'estate. È stato incredibile la
sorpresa dei bambini quando al ritorno delle vacanze hanno visto i
pomodori maturi, andavano a mangiarseli direttamente dalla pianta.
Una grande soddisfazione. Tutti gli orti saranno piantati nei
giardini scolastici. In sintonia con il Gioco del Piacere in quattro
scuole abbiamo organizzato un incontro con i produttori che spiegano
ai bambini come si produce e da dove viene l'olio extravergine di
oliva che arriva nelle loro case. I bambini sono già in fermento,
abbiamo coinvolto anche i genitori chiedendo loro di potare i figli a
far visita a uliveti e frantoi, così da poter capire meglio il
racconto del produttore».
L'Orto in Condotta fa parte della rete mondiale degli School Garden
cui appartengono anche i Mille Orti che Slow Food sta creando in
Africa. Il progetto nasce negli Stati Uniti con l'esperienza degli
Edible School Garden, creati da Slow Food Usa e diffusi in poco tempo
in tutto il mondo per educare i bambini a un diverso rapporto con il
cibo, al valore della biodiversità e al rispetto dell'ambiente
attraverso il diretto rapporto con la terra. In Italia si parte nel
2004 e nel 2006, l'orto scolastico viene ribattezzato Orto in
Condotta. Oggi sono 421 le scuole, tra infanzia, primarie e
secondarie, che coltivano il proprio orto, con 31 600 alunni
coinvolti in 197 Comuni.
Strumento didattico innovativo, l'Orto in Condotta nasce a scuola ma
coinvolge le famiglie e tutta la comunità locale, crea ponti tra
generazioni con il coinvolgimento dei nonni ortolani e rappresenta
uno strumento per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le
ricette, grazie a incontri con esperti, artigiani, produttori e chef.
Si viene così a creare una vera e propria Comunità dell'apprendimento.





