Eventi - 05 novembre 2011, 15:18

Slow Food celebra la Festa Nazionale dell'Orto in Condotta, appuntamento a Villanova d'Albenga

Nella scuola primaria di Villanova d'Albenga gli alunni parteciperanno anche alla preparazione del pane

Slow Food celebra la Festa Nazionale dell'Orto in Condotta, appuntamento a Villanova d'Albenga

400 in Condotta. Venerdì 11 novembre si celebra la quarta edizione della Festa Nazionale dell'Orto in Condotta.
In occasione dell'estate di San Martino, venerdì 11 Novembre, Slow 
Food celebra la grande festa del progetto educativo Orto in Condotta: 
studenti, insegnanti, genitori, nonni, cuochi e produttori locali 
mettono a riposo l'orto coltivato con tanta cura e si riuniscono per 
festeggiare insieme.

Giunta alla quarta edizione, la Festa Nazionale dell'Orto in Condotta 
è un appuntamento simbolico scelto per rievocare la storia e la 
cultura contadina: il giorno di San Martino segna infatti la fine 
dell'anno agricolo, il rinnovo dei contratti con i mezzadri e l'avvio 
delle conserve.

In Italia gli Orti in Condotta attivi sono oltre 400, di questi sono 
più di 200 quelli che quest'anno hanno aderito alla festa. A unire 
tutti i partecipanti il Gioco del Piacere proposto da Slow Food 
Educa. Quest'anno il tema del gioco è la merenda: per offrire 
un'alternativa alle solite merende proponiamo ai bambini una 
degustazione di pane comune (a lievitazione naturale e di produzione 
locale) e olio extravergine di oliva proveniente dal Nord, Centro e 
Sud Italia. Al termine della degustazione i bambini esprimeranno la 
loro valutazione su bontà e piacevolezza dei prodotti assaggiati.
Nella scuola primaria di Villanova d'Albenga (Sv) gli alunni 
parteciperanno anche alla preparazione del pane: la sorella 
panettiera di una delle maestre il giorno prima dei festeggiamenti 
insegnerà ai piccoli ortolani i segreti del lievito madre, e tutti 
insieme andranno al forno per assistere alla cottura.

«La Liguria ha  dimostrato di essere terreno fertile per questi progetti. Nonostante  la tradizione agricola locale, i bambini hanno mostrato interesse e  meraviglia nel vedere crescere i fagiolini e il basilico, scoprendo finalmente da dove arrivasse il pesto. È ancora vivo il ricordo della festa degli orti del 2008 a Garlenda quando hanno esposto tutti i loro lavori e si sono esibiti con canti, poesie e rappresentazioni  dedicate all'orto. Lo scorso aprile, gli alunni della primaria di Villanova d'Albenga hanno organizzato un mercatino con le primizie  primaverili e le rimanenze invernali: cipollotti, scarole, radicchi, verze e finocchi.

Sono andati a ruba!» racconta con entusiasmo Alessandro Scarpa, insegnante e referente Slow Food Liguria dell'educazione. Oggi, grazie anche al progetto Mare Terra di Liguria finanziato dalla Fondazione Carige, si contano cento orti scolastici dal Levante al Ponente, quasi sempre realizzati nei terrazzamenti, nelle fasce: per esempio a Laigueglia l'Orto in Condotta sovrasta la scuola, mentre a Finale Ligure si accede tramite un ponte levatoio.

Quest'anno il giorno di San Martino sarà anche l'occasione per 
avviare un'importante ricerca sui cereali del proprio territorio, 
coinvolgendo le comunità del cibo e dell'apprendimento. Le classi 
interessate potranno infatti approfondire l'argomento prendendo 
contatti con le comunità del cibo e i produttori dei Presìdi Slow 
Food, condurre interviste e visite in azienda, ma anche a siti e 
portali internet (come per esempio il "social fud network" Gente del 
Fud). Potranno così scoprire e capire l'evoluzione e l'importanza 
dell'uso dei cereali nelle merende di una volta e nei piatti della 
tradizione gastronomica attuali e di un tempo.

Ai festeggiamenti organizzati dalla Condotta Slow Food di Fossano 
(Cn), anticipati a martedì 8 novembre, partecipa anche Carlo Petrini 
in un incontro che vede coinvolti, oltre ai nonni e i bambini, anche 
le istituzioni e i rappresentanti dei centri coinvolti nel progetto: 
«L'entusiasmo dei primi due orti inaugurati a Fossano è stato 
contagioso, anche all'interno delle stesse scuole. Ora la nostra 
Condotta segue circa mille bambini che coltivano 18 orti. Il giorno 
dei festeggiamenti, ben seicento parteciperanno al Gioco del Piacere 
e ripeteremo l'esperienza dell'anno scorso con il premio - vinto 
l'anno scorso dalla scuola primaria di Genola - dedicato alla memoria 
e al recupero della tradizione. Anche quest'anno in palio c'è un 
computer. Per vincerlo i bambini dovranno presentare una ricerca in 
cui raccontano le abitudini alimentari tradizionali della loro 
famiglia, intervistando genitori, nonni, zii. Cercheremo di 
indirizzare le ricerche sul tema dei cereali, così da poter portare 
avanti anche l'attività proposta da Slow Food Educa» spiega Francesco 
Morra referente della Condotta di Fossano.

L'orto della scuola primaria Madre Teresa di Calcutta di San Vito dei 
Normanni (Br) è curato da 30 alunni delle quarte classi: «Sono 
entusiasti, vogliono loro stessi piantare e lavorare nell'orto, 
innaffiare, scavare la fossetta per mettere la piantina, il bulbo. 
L'anno scorso hanno anche costruito la loro compostiera. Abbiamo 
fatto in modo di seminare piante che potessero essere raccolte entro 
la fine dell'anno: fave, piselli, finocchi che poi sono stati 
cucinati dalla mensa della scuola. Tutto documentato in un 
curatissimo Diario di bordo tenuto dai bambini» racconta l'insegnante 
e il referente della Condotta dell'Alto Salento Luigi Francavilla.

A Livorno la Festa degli Orti celebra anche la partenza ufficiale del 
progetto in undici scuole, spiega Valentina Guicciardo, referente 
della Condotta: «L'anno scorso siamo partiti con un orto pilota che 
sono riuscita a curare anche d'estate. È stato incredibile la 
sorpresa dei bambini quando al ritorno delle vacanze hanno visto i 
pomodori maturi, andavano a mangiarseli direttamente dalla pianta. 
Una grande soddisfazione. Tutti gli orti saranno piantati nei 
giardini scolastici. In sintonia con il Gioco del Piacere in quattro 
scuole abbiamo organizzato un incontro con i produttori che spiegano 
ai bambini come si produce e da dove viene l'olio extravergine di 
oliva che arriva nelle loro case. I bambini sono già in fermento, 
abbiamo coinvolto anche i genitori chiedendo loro di potare i figli a 
far visita a uliveti e frantoi, così da poter capire meglio il 
racconto del produttore».

L'Orto in Condotta fa parte della rete mondiale degli School Garden 
cui appartengono anche i Mille Orti che Slow Food sta creando in 
Africa. Il progetto nasce negli Stati Uniti con l'esperienza degli 
Edible School Garden, creati da Slow Food Usa e diffusi in poco tempo 
in tutto il mondo per educare i bambini a un diverso rapporto con il 
cibo, al valore della biodiversità e al rispetto dell'ambiente 
attraverso il diretto rapporto con la terra. In Italia si parte nel 
2004 e nel 2006, l'orto scolastico viene ribattezzato Orto in 
Condotta. Oggi sono 421 le scuole, tra infanzia, primarie e 
secondarie, che coltivano il proprio orto, con 31 600 alunni 
coinvolti in 197 Comuni.

Strumento didattico innovativo, l'Orto in Condotta nasce a scuola ma 
coinvolge le famiglie e tutta la comunità locale, crea ponti tra 
generazioni con il coinvolgimento dei nonni ortolani e rappresenta 
uno strumento per conoscere il territorio, i suoi prodotti e le 
ricette, grazie a incontri con esperti, artigiani, produttori e chef. 
Si viene così a creare una vera e propria Comunità dell'apprendimento.

com.

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