Eventi - 17 dicembre 2011, 12:34

Arte… Un gioco da ragazzi! Il tredicenne Riccardo Cerulli in esposizione ad Albissola Marina

Sabato 17 dicembre 2011 ore 16.30 Pozzo Garitta, 11

Arte… Un gioco da ragazzi! Il tredicenne Riccardo Cerulli in esposizione ad Albissola Marina

Un astronauta  fluttua in un universo digitale…scorze antropomorfe  affondano tra  vortici alfanumerici…clessidre vaganti si confondono tra segni proiettati da oniriche sequenze temporali. Esplosioni di involucri primordiali infiammano improbabili esseri di pura e assoluta fantasia. La fantasia, appunto, è la protagonista ed è quella vera, quella sincera.

I colori forti degli smalti sono lanciati su superfici appena ingobbiate. La terra cotta è incisa, a volte squarciata. L'effetto è inaspettato, piacevole, quasi sorprendente, perché l'artefice di queste opere ha…tredici anni.

Dire cosa mi ha spinto a concretizzare in una mostra l'entusiasmo di un ragazzo così giovane è più semplice di quanto possa sembrare: personalmente, trovo i suoi lavori  intriganti ed originali. E poi mi piace l'idea di una proposta creativa così azzardata proprio nella terra del futurismo. Un futurismo celebrato ed esaltato ma che, forse, ha paradossalmente  fissato in un'istantanea di cento anni fa una stagione di grande fermento culturale e di innovazione  artistica.

Oggi, qui, siamo nel più autentico futuro. Perché a Pozzo Garitta 11 ad Albisola Marina, è il futuro di un ragazzo di tredici anni, con una determinazione ed un entusiasmo  rari per la sua età,  a dare forma al suo sogno. Ed è proprio “oniratos”  il titolo che ha scelto Riccardo per la sua proposta artistica, la mostra che dà il via al suo progetto futuro. Solo il tempo, la sua determinazione e la nostra curiosità ci diranno se questo futuro sarà anche un presente di novità e di rinnovamento. Le sue ceramiche parlano da sole e sfidano il giudizio di chi, ancora, non lo ha  incontrato. Riccardo Cerulli è un ragazzo con uno sguardo sognatore seminascosto da un ciuffo di capelli arruffati. Studia musica, è appassionato di fotografia ed è attratto dall'arte dei grandi musei d'Europa e vanta una parentela di prestigio con il prozio Eliseo Salino, che tanto ha significato per Albisola.

Determinante, tuttavia, è stato per lui l'incontro con lo scultore ceramista Ylli Plaka, che lo ha accolto nel proprio atelier, con la consueta generosità che il maestro dedica ad ogni artista che si avvale della sua esperienza.

Ho chiesto a Plaka cosa ne pensa dei risultati ottenuti: -“Penso che con la sua intuizione, il suo talento, la passione e la capacità di apprendimento si stia comportando da vero artista nella tecnica e nei contenuti. Il mio auspicio è che lui continui così con lo stesso impegno e lo stesso entusiasmo”.

Ho chiesto a Riccardo cosa significa per lui questa mostra:-“Ti ringrazio per l'opportunità che mi hai dato di fare questa mostra e ringrazio Ylli Plaka con cui mi sono divertito ad imparare le varie tecniche ceramiche e spero che si divertano le persone che vedranno le mie creazioni”.

Da parte mia vorrei fare una riflessione e considerare che oggi chiedersi cosa sia l' arte contemporanea e cosa non lo sia ci pone di fronte a infinite risposte ed allora perché non possiamo, per una volta, affermare che l'arte è anche…un gioco da ragazzi?

 


Enrica Noceto

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