Continuano al Nuovofilmstudio le proiezioni di "The Artist", commedia vivace e divertente di Michel Hazanavicius, omaggio al cinema degli anni '20 e '30. Grande successo all'ultimo Festival di Cannes, dove Jean Dujardin, l'attore protagonista della pellicola, ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile.
ven 23 dicembre (20.30 - 22.30)
sab 24 dicembre (15.30)
dom 25 dicembre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 26 dicembre (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
mar 27 dicembre (15.30 - 21.15)
mer 28 dicembre (21.15)
The Artist
di Michel Hazanavicius
Francia 2011, 100'
con Jean Dujardin, Bérénice Bejo, John Goodman
Hollywood 1927. George Valentin è una star del cinema muto di grande successo. I suoi film avventurosi e romantici attraggono le platee. Un giorno, all'uscita da una prima, una giovane aspirante attrice, Peppy Miller, lo avvicina e si fa fotografare, finendo sulla prima pagina di Variety abbracciata a lui. Di lì a poco George se la troverà sul set di un film. Con l'avvento del sonoro l'attore vede però l'inizio del proprio declino artistico. Al contrario, Peppy sta per diventare una diva. La fama, l'orgoglio e i soldi ostacoleranno la loro storia d'amore...
Grande successo all'ultimo Festival di Cannes, dove Jean Dujardin, l'attore protagonista della pellicola, ha vinto il premio per la migliore interpretazione maschile, "The Artist" è un omaggio al cinema di un tempo lontano, in realtà mai dimenticato, ma soprattutto una commedia vivace e divertente, ricca di trovate davvero fantastiche, che va oltre la semplice operazione "nostalgia". Un film in bianco e nero e completamente muto: la scommessa non poteva essere più rischiosa, eppure il regista francese Michel Hazanavicius l'ha vinta a mani basse. Girato come si faceva ai tempi, con il formato quadrato e le didascalie per spiegare i dialoghi, "The Artist" gioca con il classico immaginario hollywoodiano, dove tutti i produttori sono grassi e fumano sigari giganteschi, e racconta il momento cruciale del passaggio dal muto al sonoro. La trama è di quelle rassicuranti, a ricordarci che i film che regalano sogni e non incubi hanno ancora i loro sostenitori, pure tra i cinefili più integralisti. Una storia d'amore e un atto d'amore per il cinema che rapisce il pubblico attraverso il fascino di un'epoca in cui un sorriso o uno sguardo di un divo valeva più di mille parole.
Premio a Jean Dujardin per la miglior interpretazione maschile al Festival di Cannes 2011
http://www.nuovofilmstudio.it/scheda017.html





