Cronaca - 17 gennaio 2012, 12:48

Costa Concordia: il RINA sapeva

"Tutti sapevano che la Costa fa la rasetta alla costa. Il Registro Italiano Navale sapeva di queste pratiche suicide e non ha mai detto niente. Sino a ieri."

Costa Concordia: il RINA sapeva

"Lo rivela il Presidente del RINA, Registro Italiano Navale, Enrico Scerni. L’Ente preposto che dovrebbe (condizionale è d’obbligo) vigilare sulla sicurezza marittima e sull’applicazione delle norme di sicurezza ha sempre saputo che le navi della Costa Crociere (ma non solo Costa Crociere anche di molte altre compagnie) hanno la criminale consuetudine di fare il contropelo alla scogli mettendo a repentaglio l’incolumità dei croceristi, dell’equipaggio e della gente. E s’è guardata molto bene dal sanzionare questi comportamenti criminali.

Dice Gianni Scerni: “ste cose posso farle io con la mia barca a vela ma non una gigante dei mari come una nave da crociera”. Lapalissiano. Osserva ancora il Presidente del RINA: “L’armatore non poteva non sapere”. Ovvio che gli armatori della Costa Concordia sapessero di sti giochini stupidi e scellerati (e dai risvolti alquanto mortali). Ma pure il RINA se è per questo.

Ma nel caso specifico - visto che è il lavoro del RINA - perché non codificarlo mettendolo nero su bianco, imponendo un codice di comportamento obbligatorio, per comandante e compagnie armatrici? No eh?? Peccato. A quest’ora st’incidente (forse) non sarebbe successo.

Sinceramente non abbiamo ancora capito il lavoro del RINA e su che vigila quest'ente di certificazione (se qualcuno avesse voglia di spiegarcelo).

Intanto un’altra nave colata a picco."

da piemonte.indymedia.org

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