Appuntamento domenica 5 febbraio alle ore 21, presso il Teatro Città di Cairo Montenotte, con “Lo zoo di Vetro” di Tennesse Williams, messo in scena dalla compagnia Jurij Ferrini – Progetto U.R.T, per la regia di Jurij Ferrini con Jurij Ferrini, Alessandra Frabetti e Aurora Perez che per questo spettacolo sarà sostituita da Isabella Macchi nel ruolo di Laura
Lo zoo di vetro
E’ la storia di una piccola famiglia americana che alla fine degli anni ’20, in piena recessione economica, si ritrova in grosse difficoltà dopo che il marito di Amanda, nonché padre di due ragazzi, Tom e Laura, decide di andarsene e far perdere le sue tracce. L’intero arco della vicenda viene narrato dallo stesso Tom, ormai uomo, che ha realizzato il sogno di imbarcarsi nella marina mercantile senza di fatto riuscire ad emanciparsi dal suo passato e in particolare dal ricordo di sua sorella, Laura, resa claudicante da una malattia che ne caratterizza anche l’animo fragile e che la chiude nel suo mondo immaginario fatto di animaletti di cristallo, lo ZOO DI VETRO appunto, creatura cristallina e profondamente emotiva, incerta nel suo equilibrio, il personaggio che incarna la struttura stessa della sua famiglia (anomala?), nel senso che se una famiglia classica fosse un tavolino a quattro gambe, questa ne ha una rotta. E sul piano malfermo di questo tavolo Laura poggia l’intero universo del suo mondo immaginario, le figure di vetro che hanno sostituito le persone reali, con le quali non riesce ad avere un rapporto. Quando alla fine Jim, un amico del fratello, di cui Laura era innamorata fin dal liceo, viene a far visita alla famiglia, lei tenta di vincere con ogni forza la sua ritrosia, si appoggerà a questo bel giovane, al sogno di diventarne la fidanzata e lo ZOO DI VETRO crollerà rovinosamente infrangendosi e spezzando il fragile equilibrio su cui poggiava l’intera famiglia. Uno spettacolo da non perdere Oltre al fatto che il testo de Lo zoo di vetro è considerato come il maggior capolavoro della letteratura americana del XX secolo, il valore di questa rappresentazione è assicurato dalla presenza di Jurij Ferrini (nel doppio ruolo di attore e regista), uno dei giovani interpreti di maggior rilievo presenti sulla scena italiana – premio “Olimpionici del Teatro” come miglior attore emergente nel 2003 , per una decina di anni uno degli attori di riferimento, per ruoli primari, dello Stabile di Genova e successivamente impegnato con la sua Compagnia per la quale, nel doppio ruolo di attore e regista, mette in scena capolavori classici e contemporanei (tra cui Zoo di vetro), particolarmente apprezzati da critica e pubblico.
JURIJ FERRINI – Un talento del teatro italiano
41 anni. Attore e regista teatrale, frequenta dal 1991 al 1994 la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova dove, dopo il diploma, inizia la sua carriera d’attore prendendo parte a numerosi allestimenti. Nel 1997 fonda con alcuni compagni di scuola e di lavoro il progetto U.R.T., una compagnia teatrale indipendente che nel 1999 viene riconosciuta dal Ministero per i beni e le attivita culturali ed è proprio in questo gruppo che inizia a sperimentarsi nella regia. La sua attività tra il 1997 e il 2004 si divide tra il Teatro di Genova e il progetto U.R.T. Mentre lo stabile genovese in poche stagioni fa di lui uno degli attori di riferimento per i ruoli primari (LO STORPIO DI INISHMAAN di Martin McDonagh e DER TOTMACHER di R.Karmakar-M. Farin, entrambi diretti da M.Sciaccaluga) nel suo gruppo dirige ed interpreta spettacoli che suscitano l’interesse di pubblico e critica; fra questi ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, MANDRAGOLA di Niccolò Machiavelli, SCHWEYK NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE di B.Brecht e IVANOV di A. Cechov. A Genova incontra registi di fama internazionale come Benno Besson, Alfredo Arias e Matthias Langhoff e con quest’ultimo interpreta protagonisti del calibro di Klestakhov ne L’ISPETTORE GENERALE di N.Gogol – fra l’altro rappresentato con grande successo al Festival Cechov di Mosca – e FILOTTETE di H. Muller, cura parecchie mise en espace, insegna alla scuola di recitazione e firma la regia de L’ALCHIMISTA di Ben Johnson. Firma la regia di TUTTO PER BENE di Luigi Pirandello per la Artisti Associati di Gorizia, in cui Gianrico Tedeschi interpreta il ruolo principale, vincendo il premio Gassman come “miglior spettacolo dell’anno”. Il 20 settembre 2003 è stato inoltre il vincitore del Premio Olimpico di Vicenza organizzato dall’ETI nella categoria “Miglior attore emergente”. Ha preso parte ad una serie di film per la TV con Luca Barbareschi, NEBBIE E DELITTI, e all’ultima serie di DISTRETTO DI POLIZIA. Nel 2005 ha interpretato il ruolo di Romeo nel ROMEO&JULIET di William Shakespeare per la regia di Gabriele Vacis, spettacolo quest’ultimo in coproduzione con il Teatro Stabile di Torino, aprendo il Festival Teatrale Veronese dedicato a Shakespeare. Nel 2007 recita ne LA NOTTE ARABA di Roland Schimmelpfenning, per la regia di Sergio Maifredi al Teatro della Tosse di Genova. Dirige Pino Quartullo in TIMONE D’ATENE di W. Shakespeare presentato tra l’altro al Festival Teatrale Veronese nel 2007. Nel 2008 recita in “Jack e Jill”, diretto da Beppe Rosso per il Festival Asti Teatro, in coproduzione con ACTI e Teatro Stabile di Torino. Successivamente è impegnato con la sua compagnia nelle tournée de LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni, RICCARDO III e MACBETH di William Shakespeare, LO ZOO DI VETRO di Tennessee Williams (oltre ad altri allestimenti).
Un appuntamento da non perdere considerata l’importanza del testo rappresentato (giudicato come il maggior capolavoro della letteratura americana del XX secolo), il valore della messinscena (vedere eventualmente la breve rassegna stampa allegata) e la presenza di Jurij Ferrini (qui attore e regista), uno dei giovani interpreti di maggior rilievo presenti sulla scena italiana - premio “Olimpionici del Teatro” come miglior attore emergente nel 2003 -; per una decina di anni uno degli attori di riferimento, per ruoli primari, dello Stabile di Genova e successivamente impegnato con la sua Compagnia per la quale, nel doppio ruolo di attore e regista, mette in scena capolavori classici e contemporanei (tra cui Zoo di vetro), particolarmente apprezzati da critica e pubblico.







