Depotenziare l’ospedale di Cairo avrà una pesante ricaduta anche sull’attività delle Pubbliche Assistenze della Val Bormida, che si troveranno a fare i conti con una maggiore mole di lavoro. Infatti con l’eventuale declassamento del Pronto Soccorso e la chiusura, già operativa da gennaio, del Reparto di Chirurgia Generale, aumenteranno i viaggi a Savona. Questo dirottamento comporterà quindi tempi più lunghi, e la necessità di impiegare sempre un numero maggiore di militi, una risorsa di cui, purtroppo le Croci sono sempre carenti.
Spiega il presidente della Croce Bianca di Dego, nonché responsabile dell’Ambito per le Pubbliche Assistenze Giuseppe Sicco: “Per rendere l’idea dovrebbe essere sufficiente sapere che nel corso del 2011 le Croci Bianche di Altare-Carcare-Cairo M.-Dego Giusvalla e la Verde di Murialdo (non sono disponibili i dati relativi alle Croci Rosse) hanno effettuato circa 8100 servizi di trasporto (Dimissioni, Trasferimenti, Dialisi e servizi programmati) e 2776 Urgenze per un totale di 472.035 chilometri. Urgenze che per la maggior parte venivano portate all’ospedale di Cairo. Va da sé – prosegue Sicco – che avere come punto di riferimento Savona e non Cairo implicherà non solo un numero maggiore di chilometri, ma anche un notevole dilatarsi dei tempi con due problemi: il rischio di lasciare la sede scoperta e conseguenze anche sull’impegno già gravoso dei militi”; in parole povere se già ora è sempre più difficile trovare volontari disponibili a coprire viaggi di bassa media percorrenza, lo sarà ancora di più se la destinazione, e l’attesa in ospedale, riguarderà Savona o Pietra Ligure.
Intanto, per quanto riguarda il Pronto Soccorso , dal 1 febbraio, con il trasferimento ad altra Asl del dottor Eretta, l’organico è sceso a 3 medici più un responsabile. Il direttore generale dell’Asl 2, Neirotti, ha ribadito come sia stata già inoltrata richiesta alla Regione per una deroga al blocco delle assunzioni, in modo da poter indirizzare verso il reparto cairese due nuovi medici. In attesa del via libera da parte dell’assessore Claudio Montaldo, però, il Pronto cairese sta lavorando con un pesante deficit nell’organico.





