Politica - 05 marzo 2012, 08:51

Amministrative di Genova, per il PdL un candidato savonese

E' il segretario dell'Anci ligure, Pier Luigi Vinai, vicino agli ambienti cattolici della citta'

Amministrative di Genova, per il PdL un candidato savonese

E' Pierluigi Vinai il candidato sindaco del Pdl per le prossime elezioni a sindaco di Genova. Vinai, che sfiderà Marco Doria alle prossime amministrative del 6 maggio, ha accettato come indipendente la candidatura nel corso della riunione con il coordinatore metropolitano del Pdl Genova, Gianni Barci, il vicecoordinatore Antonio Oppicelli e i parlamentari genovesi.

Alcune liste civiche si affiancheranno a quella del Pdl per sostenere la candidatura di Vinai. Una lista civica sara' destinata a raccogliere consensi di elettori di area moderata non del Pdl, ma e' prevista l'adesione di altre liste.

Scelto all'ultimo momento a causa delle divisioni interne al Pdl, Vinai nei mesi scorsi si era dichiarato pronto a correre per la guida di Palazzo Tursi a condizione che la sua candidatura fosse condivisa da tutto il partito, e non avendo ricevuto una risposta rassicurante, aveva ritirato la propria disponibilita'.

Nei mesi successivi il Pdl ha sondato, ricevendo cortesi dinieghi, diversi imprenditori e professionisti: Roberta Oliaro, presidente degli spedizionieri genovesi, Beppe Costa, presidente e amministratore delegato di Costa Edutainment, societa' che gestisce anche l'Acquario, Enrico Bartolini, presidente dell'Ordine dei medici, Alessandro Zarbano, amministratore delegato del Genoa e Giancarlo Vinacci, genovese residente a Milano, amministratore delegato di Medio Fimaa.

Lo stato maggiore del partito di Berlusconi e' quindi tornato in extremis a quella che, probabilmente, era fin dall'inizio la carta piu' pesante che potesse giocare. E questa volta ha garantito una condivisione unanime della candidatura.

Pierluigi Vinai, vicepresidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Carige, l'ente che detiene oltre il 44% di Banca Carige, e segretario regionale di Anci, e' molto radicato nel mondo cattolico e da sempre attivo, e stimato, nell'associazionismo. Caratteristiche queste che non solo gli garantiscono un'ampia bacino, almeno potenziale, di consensi, ma lo differenziano dai due altri maggiori avversari, Marco Doria, candidato del centrosinistra dopo avere vinto le primarie con l'appoggio di Sel, ed Enrico Musso, laico e liberale.

I dirigenti del Pdl sono convinti di arrivare con Vinai al ballottaggio e poi contano, per il secondo turno, di aggregare voti di elettori di centrosinistra diffidenti o non entusiasti di Marco Doria, considerato espressione della sinistra radicale.

Musso, pero', potrebbe rivelarsi un avversario duro da superare: non politico di carriera, professore di economia, senatore eletto nel 2008 con il Pdl da cui poi e' uscito nel 2010, gia' candidato sindaco (sconfitto da Marta Vincenzi) nel 2007, e' da mesi in campagna elettorale, con una propria lista civica e, a due anni dal divorzio dal Pdl, puo' essere percepito come esponente dell'area moderata ma non "berlusconiano''. Inoltre ha anche ottenuto la confluenza nella sua lista dell'Udc. Altri voti di centrodestra verranno drenati dalla Lega Nord, che presentera' un proprio candidato.

Adnkronos

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