Attualità - 16 aprile 2012, 16:39

Regione, amianto: interrogazione per salvare il COR Liguria

Regione, amianto: interrogazione per salvare il COR Liguria

Quest’oggi è stata discussa in consiglio Regionale un’interrogazione a risposta immediata, primo firmatario Stefano Quaini, presidente della commissione regionale Sanità,  insieme al capogruppo IdV Scialfa e la consigliera Piredda, in riferimento al mantenimento dell’attività di eccellenza del centro operativo regionale (COR Liguria) del registro nazionale Mesoteliomi correlati all’esposizione ad amianto.

“Italia dei Valori – spiega Quaini –si è sempre impegnata e ha posto al centro della propria agenda politica la tematica dell’inquinamento ambientale da amianto, come dimostra anche un ordine del giorno presentato dall’onorevole Paladini rivolto a tutela dei lavoratori di Ferrania. Su questo tema ci incontreremo con i vertici regionali INAIL all’inizio della prossima settimana per cercare di trovare una soluzione rapida all’intera vicenda, portando avanti l’istanza dell’inserimento di Ferrania tra le aziende beneficiarie degli atti di indirizzo secondo il decreto Damiano.

Dico questo perché le patologie amianto-correlate rappresentano in Liguria un triste primato e non è pensabile assistere ad un progressivo impoverimento delle strutture in grado di studiare un problema che ci riguarda così da vicino oltre che, ovviamente, aiutare il paziente al riconoscimento dell’origine ambientale e/o lavorativa di questo tipo di malattia. Lo scopo della nostra interrogazione, pertanto, è fare chiarezza sul futuro del COR Liguria, centro di fama internazionale come dichiarato dalla IARC, ed avere garanzie sul mantenimento degli standard di eccellenza del centro, da tempo in carenza di risorse umane ed economiche  con conseguente impoverimento e riduzione della capacità scientifica e di intervento. Ritenendo fondamentale per la nostra regione l’attività epidemiologica e di ricerca, così come oltretutto prevede la normativa nazionale, intendiamo sostenere con la nostra azione politica il ruolo e le potenzialità sociali e sanitarie oltre che scientifiche di questa realtà, ridotta ai minimi termini ma fondamentale sia in termini di archivio e mappatura della patologia che di analisi e prevenzione per i malati di domani.

Non dobbiamo trascurare infatti il fatto che la lezione “amianto e mesotelioma” ci fornisce elementi cruciali in termini di un’efficace politica di prevenzione primaria per evitare l’insorgenze anche di moltissime altre malattie non direttamente collegate all’amianto ma correlate ad altri fattori di rischio, quali ad esempio inquinamento ambientale  (atmosferico e idrico), esposizione a campi elettromagnetici, spesso sottovalutate nonostante l’elevata diffusione e il persistente aumento di incidenza”.

com.

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