“Il 15 febbraio si è verificato un pericoloso franamento del versante soprastante la strada provinciale n° 339 denominata "di Cengio".
Nell'immediatezza la Provincia ha fatto gli studi geologici in parete necessari che hanno stimato in 40.000 metri cubi il quantitativo di roccia pericolante da demolire e rimuovere, ha dichiarato l'Assessore alla viabilità Roberto Schenck.
Con grande impegno e senso di responsabilità l'amministrazione e gli uffici provinciali hanno trovato il modo di effettuare la prima parte dei lavori in somma urgenza per un importo pari a 514.000 euro, necessari per eliminare il pericolo di ulteriori frane e mettere in sicurezza la parete. Per fare ciò sono stati stabiliti almeno 90 giorni di lavoro con turni di 16 ore.
Grazie al grande impegno di tutti, ed in particolar modo della ditta EMI di Cengio che ha lavorato con turnazioni di 18 ore di demolizione completate da ulteriori turni notturni dedicati allo smaltimento del materiale, si è raggiunto un buon grado di sicurezza della parete e la strada sarà quindi pronta al riutilizzo in doppio senso di circolazione con oltre 30 giorni di anticipo rispetto ai tempi indicati dal cronoprogramma.
Tale riduzione dei tempi è dovuta ad un impiego massiccio di idonei mezzi d'opera e di oculate scelte progettuali che hanno consentito l'ottimizzazione dei tempi lavorativi, che spesso si sono protratti per le intere 24 ore, nell'assoluto rispetto della sicurezza dei lavoratori. La strada verrà quindi aperta ma i lavori non sono comunque finiti, si sono infatti avviate le procedure ordinarie di affidamento della progettazione definitiva della messa in sicurezza del versante in direzione Cengio. Lavori che prevedono una spesa presunta di circa 400.000 euro che serviranno per realizzare una variante in modo che la strada si allontani dal versante pericoloso.
”Il Presidente Vaccarezza ha dichiarato: “Questi mesi sono stati purtroppo contrassegnati da polemiche e ingiusti attacchi da parte di chi non aveva a cuore l'interesse di Cengio e dei suoi abitanti. Noi abbiamo dimostrato che solo il lavoro e l'impegno sono una risposta concreta ai problemi che possono nascere sul territorio. Desidero ringraziare l'Assessore Schneck che ha costantemente monitorato la situazione garantendo piena operatività agli uffici dell'Ente.
Un lavoro svolto da funzionari e dirigenti che in collaborazione con la ditta EMI ha reso possibile questo, oserei dire, incredibile risultato. La Provincia di Savona è riuscita a restituire l'accesso ad una strategica via di comunicazione con ben 35 giorni di anticipo sul cronoprogramma. Questi sono fatti insindacabili. Un Ente a questo punto, non certo inutile, che ha garantito con le azioni i piani del cronoprogramma. Auspico che eventi di questa portata non si verifichino in futuro ma se ciò accadesse spero che altre amministrazioni agiscano in modo puntuale e tempestivo come la Provincia di Savona”.





