La Provincia di Savona avvierà un percorso formativo rivolto al personale dei servizi ospedalieri territoriali di pronto soccorso ed ai medici di famiglia mirato all'accoglienza di pazienti giunte in pronto soccorso che potrebbero celare problematiche connesse ad episodi di violenza.
“Poiché il percorso formativo è stato preceduto da un’accurata analisi, realizzata dal Dott. Pallanca, in accordo con l’ASL n.2 ed in particolare con il contributo del Dott.Canepa - dichiara l’Assessore provinciale alla formazione Giorgio Sambin - abbiamo ritenuto opportuno confrontarci con il più ampio numero di soggetti interessati al tema della violenza. Il 18 maggio abbiamo quindi invitato i firmatari pubblici e privati di un protocollo d’intesa, sottoscritto diversi anni fa, ad un incontro preliminare finalizzato all’organizzazione di un seminario operativo per individuare le risorse utili ed adeguate alla realizzazione di un piano formativo mirato per gli operatori del settore.
Dall'incontro sono emersi dati purtroppo tragici: in Italia le donne uccise sono state 127 nel 2010, 137 nel 2011 e sono già 55 nei primi quattro mesi del 2012. Donne uccise dai loro compagni, fratelli, mariti. I dati dell’associazione nazionale DIRE (Donne in rete contro la violenza) dicono che sono quasi 14.000 le donne che ogni anno si rivolgono ai Centri antiviolenza e alle Case delle donne e che gli autori di atti di violenza sono per la maggior parte i conviventi, gli ex fidanzati o i membri della famiglia.
La Provincia di Savona ritiene quindi necessario attivarsi anche nel campo della formazione e della specializzazione per un ulteriore supporto al personale dei servizi ospedalieri ed ai medici di famiglia, conclude l'Assessore Sambin, e attraverso l'avvio di percorsi mirati verranno forniti agli operatori del settore strumenti utili ed efficaci ad affrontare le delicatissime problematiche, sia fisiche che psicologiche, dei pazienti che a loro si rivolgono.”





