La “ragion di Stato” prevale sulle preferenze. Il sindaco di Cairo, Fulvio Briano, “costretto” a rispettare gli accordi pre elettorali per la massima rappresentatività in giunta, secondo l’equazione cinque assessori a cinque partiti. Ecco così formata la giunta, con 2/3 di conferme e due novità.
Conferme sono Stefano Valsetti, del Pd, che oltre a conservare assessorati al Bilancio e Sport, viene nominato anche vice sindaco, dando al Pd una posizione nettamente prevalente, come, del resto, si era confermato anche dalle consultazioni che, al di là del più votato, ovvero il dottor Amatore Morando, hanno visto Valsetti al secondo posto e Fulvia Berretta (sempre Pd) al terzo. Conferma è quella di Alberto Poggio, Federazione della Sinistra, 35 anni, impiegato, che oltre a riavere Industria e Protezione civile, aggiunge anche la delega per l'Industria. Terza conferma, forse un po’ a sorpresa, per l’ esponente della SEL, Dario Cagnone, 58 anni, operaio, che continuerà ad occuparsi di Lavori Pubblici. Novità sono Graziano Bonifacino, 56 anni, medico, presidente dell'Associazione Guido Rossi, dell'IdV, nominato assessore ai Sevizi sociali, ruolo che, però, in passato aveva già ricoperto; e Fabrizio Ghione, Udc, 31 anni, funzionario pubblico, che si vedrà affidate Edilizia privata ed Urbanistica.
Briano ha poi ribadito come a metà mandato la giunta verrà rivoluzionata da un rimpasto già programmato per dare spazio ai giovani che, intanto, faranno la necessaria esperienza. Quindi Briano ha optato per una scelta coerente a quanto concordato durante la campagna elettorale con gli alleati, forse non immaginando il grande risultato personale del dottor Morando, indipendente e proveniente non certo da una cultura di sinistra che, però, con 426 preferenze è risultato il più votato.





