Savona - 28 giugno 2012, 09:13

Savona, al Nuovofilmstudio entra in vigore la programmazione estiva

Savona, al Nuovofilmstudio entra in vigore la programmazione estiva

Dal 29 giugno inizierà la programmazione estiva con i seguenti orari: una proiezione pomeridiana sabato, domenica, lunedì e martedì alle ore 17.00, e una serale, tutti i giorni alle ore 21.00. La sala resterà chiusa per la consueta pausa estiva da fine luglio a fine agosto.

Questo fine settimana la nostra sala propone "7 giorni all'Havana", film collettivo, dedicato alla capitale cubana, che mette insieme sette cortometraggi diretti da altrettanti registi: Laurent Cantet, Benicio Del Toro, Julio Medem, Josh Hutcherson, Daniel Brühl, Ana de Armas, Elia Suleiman, con la partecipazione straordinaria di Emir Kusturica.

In programmazione la prossima settimana, martedì 3 e mercoledì 4 luglio, "Bel Ami" di Declan Donnellan e Nick Ormerod, pellicola incentrata sulla figura del grande seduttore e arrampicatore sociale Duroy, con Robert Pattinson, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.

Venerdì 29 giugno (21.00)
Sabato 30 giugno (17.00 - 21.00)
Domenica 1 luglio (17.00 - 21.00)
Lunedì 2 luglio (17.00 - 21.00)

7 giorni all'Havana

(7 días en la Habana)
di Laurent Cantet, Benicio Del Toro, Julio Medem, Josh Hutcherson, Daniel Brühl, Emir Kusturica, Ana de Armas, Elia Suleiman
Francia/Spagna 2012, 100'


La sensuale Havana ritratta da registi molto diversi tra loro. Un film collettivo dove ogni storia è collegata all'altra e dove ogni regista dirige un episodio che si svolge nell'arco di una giornata...

Sette storie, sette autori, sette diversi aspetti della realtà cubana.

Il film conduce lo spettatore in un viaggio di una settimana nella capitale dell'isola centroamericana, mettendo insieme sette cortometraggi diretti da altrettanti artisti e dipingendo un quadro variegato delle sue diverse anime da punti di vista differenti: dall'interno o dall'esterno, con gli occhi dello straniero che la vede per la prima volta o del suo abitante che sogna di lasciarla.

Un percorso che cerca di evitare i luoghi comuni su Cuba, o meglio che cerca di raccontarli con ironici ammiccamenti. Un viaggio riuscito grazie soprattutto all'abilità di alcuni dei nomi in gioco, in particolare Elia Suleiman, Benicio del Toro e Pablo Trapero (che dirige con sicurezza un autoironico Emir Kusturica). "7 giorni all'Havana" è un'opera godibile per chi vuole assaporare le atmosfere della città cubana e lasciarsi raccontare alcune delle sue tante anime.

Programmazione iniziative e seconde visioni:

Martedì 3 luglio (17.00 - 21.00)
Mercoledì 4 luglio (21.00)

Bel Ami

di Declan Donnellan, Nick Ormerod
GB/Fra/Ita 2012, 102'
con Robert Pattinson, Uma Thurman, Kristin Scott Thomas, Christina Ricci


Fine del Diciannovesimo secolo. Dopo essersi congedato dall'esercito, Georges Duroy arriva a Parigi con l'intento di fare fortuna. Incontra in un locale Charles Forestier, un ex compagno d'armi che gli regala il denaro per comprarsi un abito decente e fare il suo ingresso in società. Georges ha così modo di conoscere persone di un certo livello. Furbo e seducente, il giovane uomo sa farsi avanti con ogni mezzo, soprattutto servendosi delle donne, catturate dalla sua misteriosa bellezza in un mondo corrotto e pieno di tumulti...

Già nel 1919 il cinema italiano si impossessava del libro di Guy de Maupassant per farne un film. Da allora la figura del grande seduttore e arrampicatore sociale Duroy è riapparsa molte volte nelle sale cinematografiche. Tocca ora alla coppia di registi britannici Donnellan/Ormerod (dalla solida carriera teatrale alle spalle) e soprattutto a Robert Pattinson rinverdirne le gesta: l'attore venticinquenne, smessi i panni del vampiro dagli impulsi repressi di Twilight, fa il suo dovere, lasciandosi usare come bambola d'attrazione fatale che, dal vortice rovinoso di vite altrui, esce trionfante come la più fortunata delle escort.

Se le diverse caratterizzazioni che Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci offrono del concepire la passione per un uomo restano in primo piano, nel film c'è anche un evidente richiamo al presente. La storia raccontata da Maupassant risulta infatti molto attuale e raffigura bene gli intrecci tra potere mediatico e potere politico. Ogni riferimento a fatti e persone di questi anni non è da considerarsi per nulla casuale e dimostra come gli scrittori degni di tale nome sappiano guardare alla società del proprio tempo con grande lucidità.

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