Attualità - 30 agosto 2012, 14:40

Parchi carbone e monitoraggio qualità aria, Poggio risponde agli ambientalisti

L’assessore all’Ambiente e all’Industria di Cairo risponde alle sollecitazioni di Ruggero Delponte. ma il problema non è coprire il minerale, ma quello che esce da fiamme e ciminiere

Parchi carbone e monitoraggio qualità aria, Poggio risponde agli ambientalisti

Spiega, l’assessore Poggio: “Riguardo la copertura dei parchi carbone, che è una delle priorità di questa amministrazione e sulla quale, mi pare, il nostro atteggiamento è sempre stato chiaro e fermo, il punto della situazione è stato fatto durante un recente vertice convocato dall’assessore regionale Enrico Vesco. In quell’occasione, il presidente dell’Autorità Portuale, Rino Canavese, aveva confermato che il bando di gara internazionale (necessario) è invia di definizione, confermando anche la disponibilità del denaro necessario. Risolti, quindi, tutti gli aspetti tecnici, e, grazie anche alla regia della Regione, azzerate polemiche e possibilità di nascondersi dietro di esse per crearsi alibi, occorre attendere i tempi burocratici per la stesura e pubblicazione del bando”.

Rispetto, invece, la questione dei monitoraggi, vorrei prima di tutto sottolineare due aspetti: il primo è che mai era stata attivata una simile iniziativa da un’amministrazione comunale cairese; il secondo è che i misuratori, oltre una trentina, sono stati collocati non certo su indicazione del Comune, ma secondo quanto deciso dall’Ist che, in base alla propria esperienza, alla morfologia del territorio, e soprattutto al flusso dei venti, considerando che spingono più da Bragno verso il capoluogo, ha individuato una serie di aree sensibili, dal bivio Farina verso Cairo. I misuratori sono stati, quindi, collocati, sia intorno alla cokeria, sia lungo quella direttrice”.

Prosegue, “detto questo, e quindi non capendo, sinceramente, il tono polemico, come indicano anche le stesse conclusioni dello Studio, anche noi crediamo che sarebbe opportuno proseguire su questa esperienza. Proseguimento che consentirebbe non solo di continuare a monitorare la situazione, ma di fare delle comparazioni tra la qualità attuale dell’aria e quella che ci sarà alla fine degli interventi che si stanno realizzando all’Italiana Coke. In quell'occasione, se si riuscirà a proseguire il monitoraggio, si potranno aggiungere dei campionatori sia nei  punti espressamente richiesti dallo studio e, vista la disponibilità di cittadini di Ferrania, perche no anche nelle vicinanze di alcune delle loro abitazioni come è già stato fatto in altre zone. Il problema è, però, appunto, continuare i monitoraggi, ovvero, in un periodo di tagli e crisi come questo, reperire il denaro necessario perché ciò avvenga. Ci siamo rivolti alla Regione che ci ha, però, risposto che non ha disponibilità (anche perchè, tra l’altro, mi pare logico che la Regione si rivolga comunque per queste attività all’Arpal). Siamo quindi alla ricerca dei contributi necessari per continuare l'attività”

e.m.

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