...“ incredibile amici “ direbbe Josè Altafini, se solo potessimo conservare un poco d'ironia: trattandosi però del futuro occupazionale di una fabbrica, dell'indotto, e del territorio Finalese si dovrebbe dire “roba da matti”.
L'ultima Commissione Urbanistica ha dimostrato ancora una volta l'impianto fallimentare dell'intera operazione Piaggio.
La superficialità con cui è stata condotta dovrebbe essere considerata offensiva per tutta la comunità: l'assenza del Sindaco e del Vicesindaco, le due cariche più importanti dell'Amministrazione, restano un fatto politico gravissimo e, nonostante gli sforzi fatti dall'ufficio tecnico, l'illustrazione di un progetto di 280.000 metri cubi di costruzioni si è svolta con una semplice planimetria, senza tavole, prospetti, sezioni.
Inaccettabile!
Gli sforzi fatti dall'Amministrazione, per addolcire un progetto che rispetto all'Accordo del 2008 vede un incremento di circa 100 appartamenti, naufragano miseramente di fronte alla subalternità della Regione ai comitati d'affari e al profitto privato del Gruppo Gefim: l'Hangar infatti verrebbe destinato ad un Hotel, omaggiando i cittadini del solo Pian Terreno, (annullando dunque la possibilità di utilizzare, come noi vorremmo, quello spazio per attività pubblica e culturale e per Mercato Civico Biologico) e restano fortissimi dubbi riguardo la capacità di investimento di denaro pubblico per la costruzione del Plesso Scolastico.
La pochezza politica della Giunta Richeri è sotto gli occhi di tutti. Nulla è certo, tutto in discussione, come del resto avevamo già detto sin dal lontano 2008.
Perfino il crono-programma, che garantirebbe l'avviamento delle opere pubbliche e gli interventi di urbanistica necessari per sostenere l'intero del progetto, è ormai ancora da decifrare.
In discussione, non certamente in ultimo, resta dunque il futuro occupazionale dei lavoratori Piaggio. Per questo chiediamo da anni che il progetto abbisogna di un chiaro Piano Industriale ( almeno triennale) che garantisca sviluppo, modelli, investimenti, ricerca ed un Piano Economico che illustri quali e quante risorse siano effettivamente necessarie al trasferimento della fabbrica Piaggio a Villanova d'Albenga.
Centrodestra a centrosinistra cercano ora, viste le elezioni del 2014, di smarcarsi clamorosamente dalle loro responsabilità, dal loro silenzio e dalla loro subalternità ai poteri forti nei momenti cruciali, in cui invece Partito Comunista dei Lavoratori denunciava in solitudine il ricatto occupazionale e la speculazione edilizia che muovevano l'intera operazione, chiedendo che la Piaggio restasse a Finale Ligure.
In realtà, il fatto che in molti, oggi, anche della stessa maggioranza, dicano che il progetto Piaggio sia dannoso per Finale Ligure, è un insulto alla memoria ed alla storia dei fatti, e dimostra oltremodo il fallimento di questa classe dirigente.
Occorre alzare il prezzo per ricordare la VERITA'!
A questo proposito il PCL sta pensando di chiedere ufficialmente al presidente della Regione Liguria Burlando un confronto pubblico per rispondere ad una serie di domande nell'interesse dei finalesi e degli operai Piaggio.
Se così sarà ricorderemo al presidente come non prendere in contromano l'autostrada per venirci a trovare!!!





