Come tutte le estati anche durante quella appena trascorsa si è presentato l’annoso problema dei parcheggi per i motoveicoli, insufficienti visto che a Savona si contano circa 2 moto ogni dieci abitanti, con conseguente posteggio selvaggio sotto i portici, tra le auto o addirittura sui marciapiedi e la prevedibile pioggia di multe. Interrogato sul problema l’assessore Paolo Apicella dichiarava laconicamente:
“Non sacrificheremo mai posti auto a favore delle moto.”
In totale controtendenza con quello che avviene nelle principali città, italiane e straniere, dove invece si tenta di incentivare la circolazione su due ruote per rendere più fluido il traffico cittadino. Un esempio molto vicino a noi è Genova dove in piazza Dante e De Ferrari ci sono in pratica solo posti moto.
Eppure l’assessore alla mobilità sembrerebbe convinto della inutilità di nuovi posti moto, infatti, avrebbe sostenuto, per ogni posto auto si ottengono al massimo 4 posti moto (e pare poco?) e soprattutto a Savona i posti moto ci sarebbero già, il problema sono i motociclisti che pretendono di arrivare a pochi metri dalla loro destinazione invece di accontentarsi di parcheggiare fuori dal centro. Dopo pioggia freddo, e rischio pedoni, che pretese.
In conclusione secondo l’assessore Apicella non servono altri posti moto e soprattutto è corretto che i vigili multino i motociclisti indisciplinati che invece chiedevano di chiudere un occhio. È per questo che ci stupisce alquanto la segnalazione di alcuni nostri lettori che, qualche giorno fa, avrebbero sorpreso l’assessore anti moto posteggiare il suo lucente due ruote nel bel mazzo dell’area di manovra di via Ratti.
Secondo la testimonianza dei lettori, che ci hanno inviato diverse foto del mezzo incriminato; risultato effettivamente di proprietà di Apicella; l’assessore centauro avrebbe lasciato il mezzo verso le 10 del mattino, per dirigersi probabilmente verso il Comune e non lo avrebbe rimosso almeno fino alle 13.30.
Ecco risolto il problema, se manca il parcheggio basta inventarlo.








