Attualità - 15 ottobre 2012, 10:15

Varazze, iniziata la demolizione dei capannoni industriali del retroporto

Varazze, iniziata la demolizione dei capannoni industriali del retroporto

A Varazze sono finalmente iniziati i lavori di demolizione dei vecchi capannoni industriali del ponente, il retroporto, dove è previsto, appena arriveranno i necessari permessi a costruire, sempre che non intervengano inattesi quanto deprecabili ma sempre possibili stop, un importante e tanto atteso recupero urbano che trasformerà tutta l’area in zona residenziale e commerciale, con un’ampia area, quella dell’ormai ex-campo di calcio “Pino Ferro”, fronte caserma Carabinieri, destinata ai servizi per la comunità: CRI, Avis, Protezione Civile, VV. FF., parcheggi multipiano, centro natatorio con annessa palestra polifunzionale e, non di secondaria importanza, collegherà il porto turistico Marina di Varazze al centro cittadino, con una lunga e bella passeggiata che comprenderà e coinvolgerà anche lo storico e vitale caruggio interno, che l’attraversa da ponente a levante.

Un intervento, quello del recupero e restituzione alla città di un’area industriale da tempo dismessa e fortemente degradata, l’ingresso a Varazze da ponente, lungamente atteso e più volte rimandato a causa di molteplici impedimenti normativi, in contrasto con le richieste edificatorie dei privati proprietari delle aree e con le naturali aspettative degli abitanti delle zone limitrofe e di quella parte della comunità più attenta e partecipe alla vita socio-economica della città.

Ora, finalmente, come spiega l’Assessore Carletto nell’allegato comunicato stampa, dopo aver superato tutta una serie di difficoltà operative ed apportato sostanziali modifiche agli originari progetti, troppo impattanti e penalizzanti per l’intera collettività, tanto da essere stati giudicati dai competenti uffici regionali assolutamente inaccettabili, i lavori di demolizione sono iniziati e la procedura per ottenere le necessarie autorizzazione a costruire prosegue celermente.

Sarà nostra cura seguire l’evolversi della situazione, come ormai facciamo con discrezione da diversi anni, chiedendo, non appena se ne ravviserà la necessità, un incontro per verificare che le modifiche richieste e concordate siano state effettivamente inserite nel progetto finale e le persistenti problematiche inerenti al PUM (Piano Urbano della Mobilità) superate.

A quanti ultimamente e da più parti ci hanno chiesto perché non interveniamo per bloccare l’ennesima cementificazione di una vasta e pregiata area comunale, fronte mare, rispondiamo che non è mai rientrato nei nostri obiettivi il blocco del recupero urbano del ponente cittadino, una zona di elevata importanza sociale ed economica per la comunità, ma, anzi, abbiamo sempre sostenuto la necessità di una indispensabile e urgente riqualificazione, pur cercando il dialogo e il confronto, a volte anche serrato e in netto contrasto, sempre e solamente finalizzato alla ricerca di un contenimento dell’impatto paesaggistico e ambientale, convinti di poter prevenire, con i suggerimenti e le modifiche richieste, effetti collaterali negativi e peggiorativi per la vivibilità della zona. Cosa che abbiamo finora fatto e che stiamo continuando a fare, sempre nel rispetto delle specifiche competenze e responsabilità di tutte le parti in causa.

Ponente Varazzino

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