Ora è chiaro il gioco dell'azienda che tira a campare, e di una politica ingannevole e doppiogiochista che vuole usare l'AIA "transitoria" per SOLI 8 anni come cavallo di troia per soddisfare i progetti di ampliamento e soprattutto proseguire con una produzione ed emissioni contra legem. Le dichiarazioni di ieri dell'Azienda Tirreno Power, secondo cui l'autorizzazione per 8 è stata concessa poiché gli impianti rispettano i limiti in linea con le migliori tecnologie disponibili - come dire, va bene così, non lasciano dubbi e provocano le reazioni dell'ex assessore all'ambiente Zunino, che definisce un pasticcio le procedure che hanno portato alla concessione dell'Aia.
Queste infatti mettono insieme aspetti che invece dovrebbero rimanere separati: ovvero un conto è concedere l'Autorizzazione Integrata Ambientale per i gruppi già esistenti, altra "trasportarla" automaticamente sui nuovi gruppi che verrano costruiti - con annesso incremento di Megawatt e inquinamento. E visto che non si è mai data una concessione Aia se non ad impianti poi dismessi, annuncia un possibile ricorso amministrativo.
Da sottolineare anche le reazioni negative del neo segretario vadese UdC Giulio Rosso, convito, a ragione, che Maersk e Tirreno Power non abbiano ricadute significative sul lavoro e che progetti così impattanti sul piano della salute e dell'ambiente siano oramai privi di qualsiasi logica. Le vecchie ricette non funzionano, per creare lavoro va ripensato l'intero sistema economico - produttivo adattandolo alle esigenze che la crisi impone.





