Politica - 11 marzo 2013, 14:02

Crisi Ferrania, Quaini coinvolge Burlando

In una lettera il consigliere regionale chiede un incontro tra il Presidente della Regione Liguria e i lavoratori valbormidesi

Stefano Quaini, consigliere regionale

Stefano Quaini, consigliere regionale

Riceviamo e pubblichiamo.

 

La situazione in cui si trovano i lavoratori di Ferrania e’ molto grave ed impone una gestione  in tempi rapidi per trovare sbocchi concreti per le prospettive delle persone e delle famiglie coinvolte. Nel tempo si e’ assistito all’elencazione di molte ipotesi e progettualita’ ma ad oggi cio’ che rimane di pregressi intenti di rilancio industriale e salvaguardia dei posti di lavoro e’ veramente minimale rispetto ad esempio alla creazione di un forte polo fotovoltaico a valenza nazionale come prospettato in tempi non lontani.

Ogni attore del sistema e’ chiamato a rispondere al massimo grado per evitare che questa situazione finisca come molte altre realta’ italiane in cui sono solo i lavoratori a pagare scelte inconcludenti e per cui, tra l’altro (e non e’ aspetto secondario), sono stati profusi finanziamenti ingentissimi nel tempo ma che  non hanno prodotto gli effetti sperati.

E’ pertanto legittima ora la rabbia ed il senso di scoramento di molti che hanno visto alternarsi fiumi di parole senza esito. Io penso che su questo tema sia importante coinvolgere rapidamente il Presidente della Regione Liguria Burlando, che in questa legislatura e’ sempre stato schierato in prima linea per la crisi del mondo del lavoro nella nostra regione, pertanto lunedi’  chiedero’ al Presidente la convocazione di un momento di incontro da attuarsi a breve con i lavoratori, in modo che la sua esperienza unita a quella del parere degli operai consenta di fare il punto su ogni prospettiva. Bisogna inoltre che vengano affrontati i ritardi nell’erogazione della cassa integrazione, problema purtroppo che abbiamo gia’ visto in altre realta’ e per cui le burocrazie vanno snellite per impedire una crisi sociale ancora piu’ grave, consentendo alle famiglie di avere il necessario per vivere.

Su questo punto si puo’ considerare l’intervento di Filse, la finanziaria regionale, che potrebbe anticipare in attesa dello sblocco dei pagamenti, come avvenuto in altri casi.

Non ultimo va affrontato seriamente il discorso relativo alla possibilita’ di ottenere l’inserimento di Ferrania tra le aziende nazionali i cui lavoratori possano beneficiare dell’inserimento tra i lavoratori delle fabbriche che nel tempo sono stati sottoposti ad esposizione protratta ad amianto.Su questo punto esiste un ordine del giorno approvato nella scorsa legislatura, all’unanimita’ , alla camera dei deputati, pertanto il nuovo governo ed il ministero dovranno quanto prima attivarsi per dare risposte a  questa ineludibile problematica ed in primis mi auguro che i molti parlamentari liguri abbiano questa priorita’ ben chiara. Inoltre e’ ovvio ed implicito che tale soluzione potrebbe realmente essere, oltre che giusta e sacrosanta, una reale strada verso la soluzione di un problema enorme.   

s.q.

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