95 mila euro, questa la cifra della discordia. In mattinata Raffaella Della Bianca, consigliere regionale del Gruppo Misto, aveva criticato duramente la scelta della regione di stanziare quei fondi per sostenere le attività del Coordinamento delle Politiche Giovanili.
La Della Bianca ha presentato un’interrogazione per sapere se la Giunta e l’assessore competente ritengano il costo proposto congruo e coerente rispetto alle attività previste, in un momento di profonda crisi economica, in cui sarebbe opportuno seguire una strada di razionalizzazione e non di sprechi: "Mi chiedo - scrive in un comunicato - se sia opportuno e ragionevole utilizzare 95 mila euro per progetti rivolti ai giovani, che non forniscono reali e tangibili opportunità lavorative, ma che sembrano solo onerosi sussidi per chi gestisce questi strumenti”.
Una presa di posizione che non è piaciuta a Elisa Di Padova, assessore proprio alle Politiche Giovanili del Comune di Savona. "Dispiace osservare che vengano messe in discussione quelle risorse grazie alle quali i Distretti possono dialogare tra loro e con la Regione", scrive la savonese in una nota.
"La cifra messa in discussione verrà suddivisa per il 19 Distretti e serve a sostenere il difficile lavoro che i referenti per ciascun Distretto realizzano per rafforzare il lavoro di rete che collega la Regione con i territori.
In questa fase dove le risorse destinate alle Politiche Giovanili sono sempre meno, sarebbe invece necessario rafforzare un tale lavoro di coordinamento affinchè non si facciano interventi spot ma strategici e basati su vere e proprie sinergie.
Per fare un esempio concreto, esistono sul territorio savonese realtà importanti da valorizzare che si occupano di Politiche Giovanili. Si tratta di Tavoli, Forum, Consulte formali e informali che concorrono al rapporto partecipato tra Amministrazione e Giovani: il prossimo passo da fare sarà quello di superare le singole competenze di territorio e cercare di dialogare sempre di più anche tra Amministratori per poter avviare una virtuosa contaminazione di buone pratiche che abbiano quelle reali e tangibili opportunità per ottenere le quali tutti lavoriamo ogni giorno.
Il progressivo consolidamento dell'istituzionalizzazione delle politiche giovanili deve far fare questo salto di qualità alle Amministrazioni. Non si tratta più di limitarsi alla prevenzione o alla creazione di eventi, la natura stessa della delega è trasversale a moltissimi settori e tocca il sociale, la formazione, lo sviluppo economico (con quella delicata opera di accompagnamento dalla fase formativa al mondo del lavoro) e la partecipazione alla vita istituzionale. Parlare di sprechi equivale a svuotare di contenuto un lavoro che invece va promosso e sostenuto e che solo con il gioco di squadra tra Enti è possibile raggiungere.
A questo proposito auspico quindi maggiore forza e coesione in un momento storico di tagli: gli assessori e i consiglieri comunali delegati alle Politiche Giovanili si stanno faticosamente rimboccando le maniche in un momento di crisi e il sostegno della Regione al coordinamento sul territorio non è solo auspicabile ma fondamentale anche per cogliere quelle opportunità che come singoli non avremmo la forza di cogliere e realizzare".





