Il giornalista e speaker radiofonico saluzzese Andrea Caponnetto è stato scelto come conduttore e animatore della più grande festa giovanile di Acqui Terme e circondario: “Amici di fede”, che si terrà il pomeriggio e la sera di sabato 23 marzo, è infatti l’attesissimo evento annuale diocesano al quale si aspettano 500 ragazzi provenienti da valle Bormida, Ovada, Acqui e dai paesi di 5 diverse province (Genova, Savona, Alessandria, Asti e Cuneo). L’appuntamento è alle 18 nel salone dell’oratorio Opes di Cairo Montenotte, dove la festa torna dopo 5 anni.
Invitato dallo staff organizzativo, la pastorale giovanile della diocesi di Acqui (con in quale era già nata una collaborazione in occasione del “Life for flying” 2012 di Verzuolo), Caponnetto, già animatore di due edizioni della festa diocesana di Saluzzo (ACR), aprirà le danze alle 18, con una sequenza di canzoni della tradizione italiana su cui i partecipanti, dai 14 anni in su, improvviseranno un karaoke, “scaldando i motori” tra un assolo e un balletto, per l’intensa serata.
Per la prima volta nella storia dell’iniziativa verrà proposto all’interno della “FestaGiovani” un piccolo spettacolo teatrale, interamente allestito da ragazzi dell’oratorio Opes di Cairo. «Una serie di siparietti che faranno vedere al pubblico la tv da un altro punto di vista» spiega il responsabile organizzativo Federico Grosso.
Seguirà la preghiera del vescovo di Acqui Terme monsignor Pier Giorgio Micchiardi. Quindi la cena, l’apertura degli stand dei gruppi partner dell’iniziativa, tornei e le impedibili fontane di luce.
Qui di seguito la lettera di benvenuto del sindaco Fulvio Briano, sindaco di Cairo Montenotte.
Carissimi Giovani della Diocesi di Acqui,
Mi auguro di trovare le parole giuste per farVi giungere tutta la mia soddisfazione nell’accoglierVi in questa Città, oggi teatro del Vostro annuale appuntamento, occasione di fratellanza e fonte di nuove amicizie e di condivisione di ideali, valori e significati, sentiti con lealtà, nel rispetto e nella fiducia reciproca.
Il Vostro stare insieme in questa giornata è certo un grande gesto di vita e di fede cristiana che si fonda con l’impegno umano e sociale che muove i Vostri pensieri, le Vostre scelte, la Vostra fresca ed autentica voglia di partecipare, di agire, di essere: una fede ed un impegno che si confronteranno e si rafforzeranno nel corso della giornata con l’ascolto, il dialogo, il confronto, le testimonianze e le esperienze che ognuno donerà all’altro, per crescere, per arricchirsi, per migliorarsi.
Sono certo che saranno momenti e sentimenti di grande intensità, perché vissuti con coscienza e consapevolezza, nell’entusiasmo delle speranze e delle aspettative, che non si lascerà vincere dalle incertezze che minacciano quotidianamente il Vostro futuro di Adulti.
Certo i Vostri interrogativi saranno impietosi: la scuola, l’università, il lavoro, l’amore, la famiglia. Ed ancora: che cosa resta della solidarietà, dell’altruismo, dell’accoglienza; come camminare insieme verso prospettive di pace, di civiltà, di socialità, nel bene comune e condiviso.
Partecipare a questa giornata è già di per sé la giusta risposta, la dimostrazione cioè, che la scelta di metodi e stili di vita e di comportamento è la chiave per crescere, per attrezzare la propria coscienza di valori autentici: quelli conosciuti in famiglia, nella scuola, nella Parrocchia, nell’associazionismo e nel volontariato.
Modi di essere e di sentire che Vi spingono oggi a fare “Festa”, nella gioia della giovinezza, per ridere, scherzare, ballare e cantare; per sentirVi vivi, capaci di metterVi in gioco, per esprimere pensieri, creatività, voglia di fare, nutrire la mente, il cuore e l’anima, esortati dalla schiettezza delle relazioni interpersonali e dalla reciproca fiducia in nome della correttezza, della lealtà, del coraggio delle scelte.
Modi di essere e di sentire che Vi rendono liberi dai consumismi sfrenati, intoccabili dai mali di una malintesa e contraddittoria evoluzione sociale ed individuale, dove il profitto personale, i falsi miti, il benessere a qualsiasi prezzo e con qualsiasi mezzo, l’aggressività, l’abuso, la trasgressione e l’intolleranza si impongono con prepotenza e con preoccupazione ed angoscia a modello nella realtà adolescenziale e giovanile.
Anche così, anche partecipando alla festa dei Giovani e testimoniandone quotidianamente i significati evangelici e pastorali, ci si “arma” per diventare Adulti “nel cuore”, esprimendo il meglio di se stessi e condividerlo con gli altri per affrontare la vita, il lavoro, la famiglia, la responsabilità dei Grandi in un mondo più giusto, più solidale, più vero.
Mi intratterrò con Voi, con gioia ed entusiasmo, per arricchire l’Uomo e l’Amministratore, della forza, della volontà e della fede che oggi Vi porta a stare insieme e a festeggiarVi.
Fulvio Briano
Sindaco della Città di Cairo Montenotte





