Eventi - 20 marzo 2013, 12:15

"Il mare fuori le mura"

Gli artisti De Filippi, Gagliardino e Spoletini di scena a FinalBorgo dal 24 marzo al 5 maggio

De Filippi - Le porte del cielo (trittico)

De Filippi - Le porte del cielo (trittico)

Sarà inaugurata domenica 24 marzo alle ore 18, all’Oratorio de’ Disciplinanti del Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo, la mostra “Il  mare fuori le mura” con opere di Fernando De Filippi, Enzo Gagliardino e  Claudio Spoletini (fino al 5  maggio, dalle 15 alle 20, chiuso il lunedì). La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Finale Ligure.  

Si legge nella presentazione di Armando D’Amaro: “Stretta tra mura medioevali la vergine e severa capitale di un marchesato guarda le spalle alla sorella che, distesa sul lungomare ornato di palme, si è concessa  negli anni all'urbanizzazione turistica ed industriale.                                                                         

E' questa realtà che si è voluta evidenziare associando, all’Oratorio de’ Disciplinanti, le opere di Fernando De Filippi, Enzo Gagliardino e Claudio Spoletini, artisti di “lungo corso” che, con grande bagaglio tecnico, centrano il tema con lavori che, pur iconograficamente metafisici, stimolano sensazioni di concretezza.                                                                                                                                 

In un luogo di storia e cultura per eccellenza le riunite "cifre" stilistiche dei tre artisti - le splendenti iperdettagliate palme del leccese, il mattone come unità architettonica bidimensionale del torinese ed i paesaggi urbani e inurbani mappati “a volo d'uccello” del romano - riescono a cogliere infatti non l'inconcretezza ma l'essenza della realtà, immortalando vedute che, pur sposandosi con il finalese, narrano di luoghi esemplificativi di uno sky line comune a riviere - e non solo - globalizzate: pesanti testimonianze lasciate dall'uomo senza che se ne scorga mai la presenza.

De Filippi, Gagliardino e Spoletini, pur coerenti al loro personale rigore progettuale,  hanno creato a e per Final Borgo un'alchimia scenografica magicamente unica fatta di madornali edifici e di sgargianti surrogati di palmizi: introducendosi nello spazio espositivo il visitatore si troverà trasferito in una atmosfera filtrata e quasi mistica del reale, scenario che rappresenta simbolicamente la loro interiore e personalissima visione dei luoghi. 

c.s.

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