Ieri sera presso l’Aeroporto Clemente Panero prima riunione e costituzione del Comitato di cittadini villanovesi che sono interessati al problema della presunta illegittimità dei sottotetti, autorizzati ai sensi dell’art.10 - Parametri urbanistici e definizioni – ultimo capoverso della Variante Integrale al Piano Regolatore Generale (P.R.G.), approvato dalla Regione Liguria con D.P.G.R. n. 200 del 2003, che viene contestata dalla Procura di Savona.
"Questo problema - spiega il capogruppo PDL in Regione, Marco Melgrati - pare interessi circa 350 unità abitative, licenziate dal Comune di Villanova sulla base di un capoverso dell’art. 10 delle Norme di Attuazione del P.r.g. di Villanova d’Albenga, che la Procura di Savona ritiene illegittime, e circa 20 in attesa del vaglio della commissione edilizia".
A una prima lettura, sostiene Melgrati, sembrerebbe essere confermata l’ipotesi della Procura; infatti queste nuove costruzioni sarebbero state autorizzate in assenza di indice edificatorio, attraverso l’interpretazione eccessivamente estensiva di una norma di rango Comunale che non potrebbe in alcun modo sostituire una legge Nazionale o Regionale.
"Abbiamo chiesto alla Regione di esprimersi in forma chiara con un'interrogazione urgente in Consiglio Regionale, affinché si metta la parola fine ai dubbi e alle reticenze che lasciano i proprietari delle unità immobiliari così ricavate con il fiato sospeso", interviene Melgrati.
Il punto di vista espresso dall'assessore Cascino, però, non lascerebbe spazio a interpretazioni. L’unica possibilità, da verificare in Consiglio Regionale, sembrerebbe essere quella, nel caso di non adesione degli uffici della Regione alla interpretazione data dal Comune di Villanova d’Albenga, di spostare indici presenti nel Comune, senza modificare l’equilibrio del P.r.g. e il saldo totale della capacità edificatoria. Operazione questa non facile, ma possibile, a patto che il Comune di Villanova promuova una variante urbanistica di approvazione regionale, non prima di aver concordato con i proprietari dei terreni cedenti l’indice un prezzo equo. Un accordo di programma quindi, e una variante urbanistica finalizzata.
E non stiamo parlando solo dei cantieri sequestrati dala Procura della Repubblica, ma di alloggi già finiti ed abitati, a cui il Comune di Villanova aveva già rilasciato anche l’abitabilità. Ed è un problema comunque di difficile soluzione, perché queste mansarde sono state autorizzate ai sensi del combinato disposto dell’art. 10 delle norme di attuazione del P.r.G. di Villanova con la legge Regionale 24/2001. E qui sta il vero problema; infatti, trattandosi di nuova costruzione, queste mansarde che hanno altezza media di cm. 230 confliggerebbero, in quanto nuova costruzione, con la normativa nazionale e regionale che impone l’altezza media di cm. 270. "A meno di non sposare un mio vecchio pallino - continua Melgrati - cioè di estendere la Legge Regionale 24/01, la legge detta dei Sottotetti, alle costruzioni posteriori al 2001 fino al dicembre 2012. Avevo già presentato questa proposta di modifica della legge durante i lavori di approvazione delle modifiche alle Legge Urbanistica Regionale, la L. Reg. n. 16/2008 coordinata con la L. Reg.n.. 9/2012, ma in Commissione VI questa mia proposta era stata bocciata dalla maggioranza di centro-sinistra della Regione".
In questa maniera, secondo il politico alassino, risolto il problema dello spostamento degli indici che comunque dovrebbe garantire una variante di forte interesse pubblico, con un aumento di standard e urbanizzazioni, comunque costose per i privati, si risolverebbe il problema dell’altezza media, sanando le circa 300 unità immobiliare licenziate in questi anni nel Comune di Villanova d’Albenga.





