Attualità - 13 maggio 2013, 18:28

Tanta incertezza sul futuro della FAC di Albisola: il 31 luglio scade la cassaintegrazione per i dipendenti

Ad oggi nessuna manifestazione di interesse

L' area della FAC di Albisola

L' area della FAC di Albisola

Oggi si è tenuto all' Unione Industriali di Savona un incontro alla presenza della curatrice fallimentare della FAC di Albisola Serenella Rossano, delle organizzazioni sindacali, dell'assessore regionale Vesco, dell'assessore provinciale Sambin e della rsu.
La curatrice fallimentare ha informato che allo stato attuale non gli è pervenuta nessuna manifestazione di interesse per la FAC, che domani è l'ultimo giorno utile per la presentazione e che il giorno 16 del mese corrente ci sarà l'apertura dell'asta.
Pertanto, se non avvengono manifestazioni, ha anticipato la conseguente apertura della procedura di mobilità, pur sollecitando i soggetti che sono veramente interessati al proseguo dello stabilimento di uscire allo scoperto. Le oo.ss. hanno ribadito la volontà di rilanciare le prospettive dello stabilimento e che pertanto è necessario che la curatrice fallimentare attivi la procedura per ulteriori sei mesi di cassa integrazione straordinaria a partire dal 31 luglio 2013, ad oggi ultimo giorno in cui i dipendenti percepiranno gli ammortizzatori sociali.
La regione Liguria si è detta fiduciosa nell'accettazione da parte del ministero del lavoro di un'ulteriore periodo di 6 mesi di cassa integrazione straordinaria dopo il 31/07/2013.
Il sindaco Franco Orsi evidenziando le difficoltà messe in piedi dalla curatrice, legate alla procedura del bando di gara, ha precisato che: " Il gruppo, da me presentato all'opinione pubblica, non è disponibile ad accedere all'esosità della gara e che lo stesso ha chiesto un incontro al presidente della regione Liguria Burlando per sapere se la Filse può ancora essere della partita". Il primo cittadino non ha escluso che il progetto di reinserimento parziale dei lavoratori, possa passare fuori dal fallimento, come a dire che la procedura fallimentare potrebbe essere deserta non solo alla prima asta, ma anche a quelle successive.
Questo scenario potrebbe dire che per mille problemi il fallimento non sarebbe la salvezza di nessuno e che semmai l'eventuale reinserimento dei lavoratori potrebbe avvenire per volontà di nuove iniziative imprenditoriali e non attraverso il rilancio della storica fabbrica albisolese.
Ma questo, se restasse, darebbe al curatore fallimentare l'inevitabilità di attivazione della procedura di messa in mobilità dei lavoratori.
Alla fine, su pressione e insistenza delle organizzazioni sindacali, si è convenuto di riaggiornare il tavolo il 27 maggio.

A conclusione dell'incontro Alessandro Milanesi della rsu della FAC Uilcem ha dichiarato:" Nel frattempo si auspica che la cordata presentata dal sindaco Orsi manifesterà le proprie volontà condizionate alla curatrice con una lettera di intenti, che la regione e l'unione industriali verifichino con il ministero del lavoro la reale possibilità di prorogare la cassa integrazione straordinaria per altri sei mesi, scongiurando con questo percorso il licenziamento collettivo di tutti i lavoratori dal 31 luglio. Auspichiamo che ognuno produca tutti gli sforzi possibili affinché si arrivi alla proroga della cigs e particolarmente che si concretizzi un piano di rilancio industriale e di tutta l'occupazione."

r.g.

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