"Il modello 730 può essere presentato entro il 30 aprile al proprio datore di lavoro o ente pensionistico (per il 2013 la scadenza è prorogata al 16 maggio) oppure entro il 31 maggio a un Caf o a un intermediario abilitato. Entro il 31 maggio il datore di lavoro o ente pensionistico deve consegnare al contribuente cui ha prestato assistenza una copia della dichiarazione elaborata e il prospetto di liquidazione modello 730-3, con l'indicazione delle trattenute o dei rimborsi che saranno effettuati (per il 2013 la scadenza è prorogata al 14 giugno)". Questo è quanto si legge sul sito della Agenzia delle Entrate.
Oggi un nostro lettore ha ricevuto una lettera di due pagine, dall' Ufficio delle Entrate a riguardo alla sua dichiarazione 730 del 2012, nella quale si leggeva:" in base ai controlli effettuati, la dichiarazione 730 anno 2012, risulta esser regolare. Anzi da uno o più controlli sembrerebbe emergere uno o più a crediti a mio favore, maggiori da quelli da me dichiarati ". Al fondo del documento il sig. Claudio viene invitato a verificarne la fondatezza e poi a chiederne conferma. "Già fin qui è evidente una mancanza totale di logicità dei fatti e chiarezza; visto che se hanno loro fatto accertamenti, non si capisce perché debba essere io a ri-verificare l'esattezza, anche se "sembrerebbe emergere" !" sottolinea il nostro lettore. Ma la cosa non si ferma qua: "Per verificare quanto da loro riscontrato, io dovrei ( come da foto allegata ) fare i seguenti accertamenti:
"Ai fini della determinazione del maggior credito, all' addizionale comunale all' irpef dovuta (PL75), in relazione al domicilio fiscale al 1 gennaio 2011 indicato dal contribuente nel frontespizio del md. 730, ottenuta applicando al reddito imponibile (PL71) l' aliquota prevista dal comune, si sottrae l'addizionale comunale all' irpef risultante dalla certificazione e/o versata (PL/&) e l' eccedenza all' addizionale comunale irpef risultante dalla precedente dichiarazione (PL77).
Di seguito, è ulteriormente necessario considerare l'eventuale imposta rimborsata ( PL93 col.4 ) ovvero trattenuta ( PL93 col.6 ) dal sostituto d' imposta e l' eventuale credito da utilizzare in competenza ai fini IMU ( PL93 col.3 )".
Il sig. Claudio, a questo punto, è molto confuso e perplesso e decide quindi di utilizzare il numero verde per chiedere informazioni all' operatore: "Le opzioni che mi propongono sono 1 se vuole parlare con operatore 2 se vuole accedere al servizio automatico. Scelgo 1, ma mi risponde sempre voce compiuterizzata che mi chiede di vocalizzare il mio codice fiscale !!! Inizio con la prima lettera "R", vengo subito fermato. Mi si dice, di ripetere. R, rispondo nuovamente, ma il sistema, non mi riconosce.. ( e siamo alla sola prima lettera ), pertanto mi mettono in attesa, e con mia sorpresa, vengo a sapere che sono la 37° persona in linea, in attesa.Chiudo la conversazione. Rileggo la lettere e scopro che esiste anche un contatto via mail, tramite posta elettronica certificata pec. Per riuscire a leggere l'indirizzo di posta, mi munisco di lente ingrandimento, in quanto è scritto talmente in piccolo che è quasi impossibile leggerla".
Dopo una mattina spesa tra analisi e comprensione della lettera, telefonate, il nostro lettore conclude:"Si può fare questa vita? Se sono loro gli enti pagati e preposti a fare controlli e verifiche, perchè devono chiedere ulteriormente verifiche all' utente? Non facevano prima ad allegare un assegno di rimborso?"





