Attualità - 12 giugno 2013, 09:39

Loano, sabato al via il campionato di calcio per non vedenti

Sebastiano Gravina, attaccante della nazionale, ci racconta la sua esperienza"Il pallone contiene placche sonore, che ci permettono di vedere con l'udito"

Immagine di repertorio

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Un paio di anni fa, come regalo di compleanno, ero stata a visitare la mostra “Dialogo nel buio”, allestita presso l’ Istituto dei ciechi di Milano e l’esperienza era stata molto bella ed intensa allo stesso tempo: abbiamo  vissuto cinque situazioni di vita reale, un bar, una spiaggia, un parco, una strada affollata e una casa, come un non vedente. Gli ambiente erano infatti completamenti bui e la nostra unica guida erano un bastone, le orecchie e un ragazzo gentilissimo ipovedente. Così quando ho letto che a Loano si svolgeranno, a partire da sabato 15 giugno per dieci giorni, i campionati europei di calcio per non vedenti, mi sono chiesta come potessero giocare, io che nella vita reale a volte fatico a districarmi con tutti e cinque i sensi.

La nazionale italiana adesso è in ritiro, insieme alle altre a Loano, e Sebastiano Gravina, attaccante e centrocampista, ci racconta la sua esperienza:” Il portiere e l’arbitro sono vedenti, gli altri quattro giocatori no. Io  percepisco piccole luci e ombre che mi aiutano a distinguere solo il giorno dalla notte e basta e gioco nella categoria B1, ciechi totali. Per non essere in vantaggio giochiamo con delle bende oculari sugli occhi e poi una maschera, che ci copre il viso. Esistono diverse categoria: quelle di questo campionato e la B1, total blind, cioè, completamente ciechi, poi ci sono la B2 e la B3, che gioca senza palla sonora.  Noi infatti abbiamo una palla speciale, con delle placche tra le camere d’aria e il cuoio, che contengono dei piccoli pallini, che quando sbattono emettono un rumore. Il pallone contiene 5-6 placche, che “suonando”, ci permettono di vedere con l’udito. La Liguria è l’ unica regione del Nord Italia che ha una squadra nel campionato italiano, le altre si trovano a Napoli,Siracusa, Lecce e nelle Marche e poi ci sono quelli estere. La mia squadra è formata da una rappresentanza ligure, quattro giocatori di Milano e uno di Piacenza”.

Tanta curiosità e tante domande mi si affollano nella testa. Io da piccola ho provato di tutto, dal nuoto, alla pallavolo, alla danza: tu, come ti sei avvicinato a questo sport: “All’ età di 15 anni avevo una ragazza che mi seguiva nei compiti a casa, io ero un po’ introverso e lei mi ha raccontato che un suo amico giocava a calcio. Decido di provare a realizzare la mia passione di bambino e mi sono buttato in quest’esperienza. E’ stato bellissimo, sono otto anni che gioco è ho avuto tanti risultati: i primi gol, la convocazione in nazionale, tanti amici!!!!”.

I campionati europei si svolgono ogni due anni e i mondiali ogni quattro. Chi va in finale si qualifica per andare ai mondiali del Brasile 2014,(si è scelto di anticipare la data per fare coincidere i due mondiali di calcio). Le partite si svolgeranno tutti i giorni dal 15 al 22 giugno (eccezione fatta per il 18), dalle 9 alle 10, dalle 11 alle 12, dalle 16 alle 17 e dalle 18 alle 19. La nazionale italiana vi aspetta dunque, per fare il tifo, per la prima partita sabato 15 alle 18.

 

Cinzia Gatti

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