“Nei giorni scorsi ho ricevuto la segnalazione di alcuni cittadini residenti e non che abitano nei pressi dell’ex Ospedale Val d’Olivo di Alassio, chiuso dalla Regione e venduto per fare cassa e coprire il buco dei conti della sanità in Liguria, ma che mi risulta ancora in carico alla Regione. Questi cittadini si trovano con una situazione che vede quotidianamente intrusi che dimorano nella struttura abbandonata e che puntualmente disturbano le famiglie che abitano nei pressi. Siamo addirittura arrivati al lancio di oggetti verso i passanti dalle finestre della struttura stessa. Più volte sono state avvisate le forze dell'ordine, ma la risposta ricevuta è stata che non si può intervenire all'interno poiché è una struttura privata e che se non colgono sul fatto gli extracomunitari durante la violazione di domicilio non possono fare nulla. Gli extracomunitari, è bene precisare, entrano nella struttura da finestre aperte, che probabilmente sono state forzate dagli stessi”. Questo dichiara il Capogruppo del Pdl in Regione Marco Melgrati che su questa vicenda fa sapere di aver già presentato un interrogazione urgente.
L’esponente del Pdl continua: “Di fronte a tutto ciò questi cittadini si stanno domandando se sia possibile che in un paese così bello e che amano visceralmente si possa non risolvere un problema "apparentemente" così semplice? Si dovrà arrivare al punto che qualcuno venga ferito o peggio? In questi giorni mi è stata girata questa domanda, perché la preoccupazione è forte. Queste famiglie hanno anche dei bambini, che potrebbero essere colpiti dal lancio di oggetti, oltre al disturbo arrecato alla quiete”
“Per questo motivo ho deciso di scrivere una lettera all’Assessore al Patrimonio della Regione Liguria, e di presentare una interrogazione urgente. Se l’ex Ospedale deve rimanere a lungo chiuso, e non si capisce perché non vengano messe in atto le procedure per l’alienazione che consentirebbero anche di recuperare alla Regione Liguria il surplus rispetto alla valutazione data per la vendita “fittizia” ad Arte ed al Comune di Alassio di recuperare il 10% del valore economico dell’operazione, non per questo non bisogna mettere in sicurezza lo stabile e impedire il “bivacco” e la residenza abusiva di extracomunitari che, oltretutto, dimostrano la loro inciviltà”.
“Chiediamo inoltre, alla luce della decisione di spostare la R.s.a. dell’Ospedale di Albenga parte al Trincheri e parte ad Andora, quale potrà essere la destinazione d’uso della quota prevista in cessione al Comune di Alassio, a destinazione R.s.a., e se la stessa non potrebbe essere convertita in Edilizia Convenzionata per i residenti, viste le scelte che appaiono definitive sulla R.s.a. della Regione Liguria e del Direttore Generale della A.s.l. n. 2”, conclude Marco Melgrati.






