E' partita martedì 18 giugno la revisione delle norme del condominio, approvata dal Senato nel novembre del 2012, e che coinvolge più di 30 milioni di italiani e migliaia di amministratori condominiali.
Tante le novità introdotte: l'amministratore di condominio diventa obbligatorio da otto unità abitative in su. I condomini che abitano in un palazzo con meno di otto appartamenti possono richiedere l'assegnazione di un amministratore all'autorità giudiziaria, ma alla fine sarà la maggioranza a decidere se averlo o meno.
Altra nota dolente e motivo di lite tra condomini la presenza di animali in appartamento: da ora in poi sarà vietato impedire con regolamento condominiale la presenza di animali domestici nelle abitazioni. La precedente versione parlava di animali da compagnia, ma nella stesura finale si è scelto questa formula: dovrebbe quindi essere vietata la presenza di animali esotici, ma tanta incertezza sulla classificazione di furetti, criceti e conigli.
Altra importantissima novità il distacco dal riscaldamento centralizzato: ci si potrà infatti, a seguito di perizia termotecnica, staccare dal riscaldamento centralizzato e mettere un impianto autonomo. Questa operazione, però, non sarà semplice: gli altri condomini, infatti, potranno richiedere una controperizia, e se quest'ultima dimostra che il distacco del singolo comporta spese eccessive per la maggioranza, esso può essere negato.





