Nelle scorse settimane un ex dipendente dell'Ortofrutticola di Albenga aveva accusato, a mezzo stampa, l'azienda di cattiva gestione e sprechi. L'ex lavoratore avrebbe infatti segnalato la scomparsa di carrelli di piante e fiori per 280 mila euro e avrebbe anche parlato di malagestione dei clienti.
Tutte le informazioni sembrerebbero essere state raccolte in un dossier inviato al Ministero dell'Agricoltura. Sulla vicenda il consiglio di amministrazione dell'Ortofrutticola aveva mantenuto massimo riserbo, valutando se eventualmente ci fossero gli estremi per denunciare l'ex-dipendente.
Ora però il gruppo floricolo Cia, che conta in prevalenza soci dell' Ortofrutticola al proprio interno vuole fare chiarezza ed esprime preoccupazione: "per le notizie di stampa che rischiano di discreditare il funzionamento e la gestione della Cooperativa e soprattutto sul fatto che esse non abbiano suscitato una reazione adeguata dai vertici della cooperativa per rassicurare i soci preoccupati dalle accuse di un ex dipendente.
Siamo certi che il CdA farà tutti gli atti dovuti per verificare la sussistenza dei problemi evidenziati, che la Cia ritiene in larga parte infondati e strumentali, ma non condividiamo il silenzio tenuto dai vertici della Cooperativa in quanto alimenta un clima di incertezza e favorisce il disorientamento nella base sociale provocato dalla lettera di accuse e quindi nuoce all’immagine dell’Ortofrutticola nel suo insieme.
Richiediamo pertanto di prendere posizione in modo deciso rispetto alla situazione, informando i soci ma anche il mondo delle imprese e delle istituzioni, che sinora hanno sentito solo la voce dell’accusatore.
Un conto sono gli aspetti legali della questione che hanno i loro tempi; un altro è la necessità, che noi ravvisiamo, di comunicare verso i soci e verso l’esterno che è mancata.
Non è volontà di polemica ma riteniamo che a quasi un mese dall’accaduto sia urgente introdurre elementi di chiarezza nell’interesse della Cooperativa e di tutto il comparto agricolo albenganese".





