Politica - 27 luglio 2013, 11:07

Melgrati denuncia criticità, carenza di personale e uso “improprio” delle apparecchiature Poin of Care Testing del Punto di Primo Intervento di Albenga

Melgrati denuncia criticità, carenza di personale e uso “improprio” delle apparecchiature Poin of Care Testing del Punto di Primo Intervento di Albenga

Leggo sui media locali che il Direttore Generale dell’Asl n. 2 savonese Flavio Neirotti ha riunito il personale del P.P.I. di Albenga per verificare lo stato dell’arte; risultato: non ci sono problemi!

E invece i problemi ci sono eccome! Carenza di personale, soprattutto infermieristico, e nessun rafforzamento all’orizzonte, nemmeno per il periodo estivo, dove è assodato che si moltiplica l’utenza in senso esponenziale. E di notte il personale infermieristico è limitato a 2 unità, di cui una si deve occupare del Triage, e capita anche che si debbano affrontare urgenze per gli esame del sangue per i ricoverati nei reparti e nell’RSA.

E non sarà certo l’autonomia gestionale da Santa Corona, con il potenziamento di n. 2 medici previsto e (forse) di un infermiere (ma per turno o in tutto?) a risolvere il problema. Sono necessari più infermieri, per far fronte all’emergenza! Che poi con le macchinette Point of Care Testing non ci siano problemi va verificato

Soprattutto di notte, attivare questi esami del sangue con le macchinette, con la presenza per un mese degli assistenti di laboratorio ma con un ruolo passivo (cioè non potranno intervenire nelle procedure per gli esami del sangue con queste macchinette), è inconcepibile

E non saranno certo le parole di Neirotti a impedirmi di svolgere il mio ruolo di testimonianza e di denuncia, nei confronti di un reparto dove il personale, con scarsità di numeri, svolge un ruolo encomiabile e quasi eroico; ma fino a quando potrà durare questa situazione al limite delle possibilità? Per quale reato mi vorrebbe denunciare Neirotti, forse per aver detto la verità, verificabile da chiunque si rechi al Punto di Primo Intervento di Albenga?

Ed è per questo motivo che questa mattina mi sono recato al Comando dei Carabinieri per sporgere la denuncia che avevo annunciato, circa l’utilizzo del personale infermieristico nei test del sangue Point of Care, vietato da sentenze di più Tribunali italiani.

 

La denuncia recita:

Preg.mo Sig. Procuratore della Repubblica di Savona

Dott. Francantonio Granero

Palazzo di Giustizia

Piazza Barile

17100 Savona

 

e   p.c.             Preg. Sig. Procuratore Generale della Repubblica

                       della Liguria

Dott. Vito Monetti

Palazzo di Giustizia

Piazza Portoria  n. 1

16121 Genova

 

 

Il sottoscritto Marco Melgrati, nato ad Alassio il 15/04/1959, residente ad Alassio in Strada Panoramica Solva - Cavia n. 84,

Espone quanto segue:          

Il Punto di Primo Intervento dell’Ospedale di Albenga non è stato ancora potenziato (sono presenti solo un medico e due infermieri) malgrado sia stata segnalata, anche a mezzo stampa una situazione di sovraffollamento di pazienti che necessitano di cure mediche, i quali si recano anche con loro mezzi personali presso la struttura sanitaria e, in conseguenza della mancanza di personale, sono quindi costretti ad una attesa di ore, anche ultimamente arrivata a superare le 9 ore ( nove ore ) prima di poter essere visitati per gli accertamenti del caso.

A queste interminabili attese si aggiunge la carenza di materiale ed attrezzature, in particolare ( lenzuola e barelle ): risulta al sottoscritto che vengano assegnate dotazioni da 30 lenzuola / mese per il Punto di Primo Intervento, quando tale quantitativo viene esaurito nell’arco delle 24 ore, oltreché, giusto sempre per esemplificare lo stato di provvisorietà anche nelle cose più semplici, non sono disponibili neppure i biscotti per la prima colazione dei ricoverati nei reparti.

         A tutto ciò si aggiunge l’inizio, da pochi giorni, della sperimentazione con le macchinette “ Point of Care “ per l’esecuzione degli esami del sangue da parte di infermieri del Punto di Primo Intervento con la presenza, prevista solo per un mese, degli Assistenti di laboratorio che svolgono però, in questo specifico caso, solo un ruolo passivo e quindi è il personale infermieristico presente, ridotto al minimo, a dover effettuare, oltre alle altre attività di routine, anche gli esami del sangue con queste nuove apparecchiature.

Questo in contrasto con numerose sentenze di vari Tribunali tra cui Montepulciano, Latina e Pordenone; queste sentenze hanno statuito che l’attività collegata al sistema sperimentale Point of Care è riservata al tecnico di laboratorio e  non esigibile da parte degli infermieri.

Infatti, il Tribunale di Montepulciano ha sentenziato che l’attività collegata al sistema sperimentale POCT (Point of Care Testing) è riservata al tecnico di laboratorio e non esigibile da parte dell’infermiere. Una sentenza che chiarisce in modo inequivocabile la vicenda e può essere utilizzata in tutte le situazioni dove le Amministrazioni pretendono l’intervento dell’infermiere per questa attività in sostituzione dei tecnici di laboratorio.

Con sentenza n. 52 del 27/5/08 il Giudice del Lavoro del tribunale di Montepulciano stabilisce che l'utilizzo dei POCT è " di oggettiva complessità e rientrante nella induscussa competenza del tecnico di laboratorio".

Alla luce di quanto su elencato deve ritenersi che l'attività propria dell'esercente la professione infermieristica riguardi "la prevenzione delle malattie, l'assistenza ai disabili e l'educazione sanitaria"e, non trovando fondamento su di un'espressa previsione normativa o contrattuale (collettiva e/o individuale) sull'uso dei POCT, da parte dell'infermiere.

La sentenza tribunale di Latina n.1340/90 del 16.03.2010, ...nelle conclusioni ": accertato che l'effettuazione degli esami  emodiagnostici di urgenza con l'utilizzo della strumentazione POCT non rientra nelle mansioni proprie del personale infermieristico e, quindi , dei ricorrenti, ma rappresenta una mansione aggiuntiva,

Tutto ciò premesso, il sottoscritto sporge esposto-denuncia  nei confronti dei seguenti soggetti:

-         Presidente della Giunta regionale Claudio Burlando;

-         Assessore regionale alla Salute, Claudio Montaldo;

-         Direttore Generale dell’Asl 2 savonese, Dott. Flavio Neirotti;

 

Per questi motivi, formulo esposto-denuncia, per verificare se si possano ravvisare estremi di reato che le S.S.L.L. potranno meglio identificare.

Il sottoscritto rimane a disposizione di codesta Autorità.            

Alassio, lì 27.07.2013                       

 

                                                                                                        in fede

                                                                                                 Marco Melgrati

                                                                              Presidente Gruppo Pdl – Regione Liguria

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