Quest'anno, ci saranno solo due incontri nel "Giardino letterario Delfino", in regione Carenda inferiore 11 ad Albenga. Il primo sarà venerdì 6 alle ore 21 con Mauro Pinzone, un personaggio ingauno che si definisce “artigiano della musica e delle parole. Egli incomincia a scrivere canzoni a metà degli anni 70, a Savona, durante il fermento musicale di quegli anni. Le sue canzoni sono inizialmente ispirate al folk americano, specie la musica della West Coast, i testi a quelli di Claudio Rocchi, Eugenio Finardi. Nei primi anni 80 decide di prendersi una decina di anni sabbatici…e riemerge nel 1992 con i Pensieri Compressi, progetto condiviso con Gabriele Braga, chitarra solista, e Pasquale Adinolfi, basso; nella formazione, una sorta di jam band che spazia dal rock alla fusion, dal funky al jazz-rock, si alterneranno diversi musicisti quali Maurizio De Palo, Maurizio Boiocchi e Alessandro Rubino alla batteria, Emanuele Gianeri alle tastiere e Giampiero Lo Bello ai fiati. Con I Pensieri Compressi incide un cd nel 1998, accolto con pareri molto favorevoli da critica e pubblico, e inizia nel 2003 a registrarne un altro, ancora purtroppo da completare. Mauro suona parecchio e ovunque, facendo anche da supporter ad Artisti come Massimo Bubola, Alberto Camerini e GaryBaldi; le sue canzoni vengono inserite in compilation, trasmesse alla radio nazionale.
Nel 2007 il gruppo si sfalda e Mauro si riprende un altro anno di riflessione, per poi tornare nel 2008 con un nuovo progetto, gli Afka’R, gruppo etno acustico che attinge a piene mani da diversi generi: dal jazz, dal folk, dal rock e dalla musica afro; della formazione fanno parte Giovanni Amelotti all’oboe e sax soprano, Mohamed Ben Hamouda alle percussioni, Annamaria Marsala alla chitarra dobro e alla voce, Federica Rubino al basso; il mix musicale del gruppo è estremamente accattivante, al punto di riuscire a farlo arrivare alle semifinali regionali di Italia Wave del 2009. Purtroppo nell’estate del 2009 il gruppo perde entusiasmo, anche a causa del genere che propone, assolutamente al di fuori degli schemi tradizionali, ne’ commerciale, ne’ alternativo e Mauro si riprende la classica pausa sabbatica post gruppo.
Alla fine del 2012 Mauro decide di ritornare a comporre e a suonare, da solo, in situazioni molto intime in cui possa guardare negli occhi il suo pubblico, senza riflettori che lo illuminino. Definire oggi le canzoni di Mauro non è facile, i testi si sono fatti più intimi e onirici, la musica è l’espressione di quello che ha ascoltato e suonato in quasi quarant’anni, gli accordi utilizzati sono semplici ma mai suonati nella loro pienezza armonica, ridondanti di settime, quarte, none e rivolti, e come al solito il tutto al di fuori dai classici schemi del cantautorato di oggi.
Il secondo incontro previsto dal "Giardino letterario" avrà luogo il 13 settembre.





