Sconcerto tra i sindacati e i lavoratori per il nuovo bando di gara l’affidamento del servizio di gestione ed assistenza delle residenze protette gestite da Opere Sociali Servizi: nel bando, informano infatti Cgil, Cisl e Uil non è inclusa :” la clausola di salvaguardia per il personale dipendente attualmente occupato, così come previsto dai CCNL”.
“Lo sconcerto, proseguono i sindacati, diventa ancora più marcato in considerazione del fatto che Codesto Ente ha nel suo “dna” i servizi alle persone deboli”. Tra le motivazioni alla base della mancata applicazione della clausola, le Opere Sociali avrebbero richiamato:” nuove normative che avrebbero profondamente modificato “la materia lavoristica anche nel settore degli appalti di servizi”.
A rischiare il posto di lavoro più di 250 dipendenti, divisi fra la casa di cura Monticello, il Noceti, la Rsa e la Rp di Santuario piazza, l’asilo nido di via Nizza, una comunità per anziani di via Paleocapa e varie case rifugio per donne e bambini maltrattati.
“A tutti i lavoratori attualmente impiegati nelle strutture oggetto di gara deve essere garantita la continuità occupazionale ed i livelli attuali di reddito, attraverso un passaggio diretto all’eventuale nuovo gestore”, concludono nella nota i sindacati.





