Politica - 30 settembre 2013, 13:30

Eraldo Ciangherotti:"Necessario tutelare diritto alla studio bambini disabili: se serve ricorremo al Tar"

Assessore servizi sociali:"Lo spending review ha ridotto ore insegnanti degli insegnanti di sostegno e quelle degli educatori del 60%"

Eraldo Ciangherotti

Eraldo Ciangherotti

"Nessuno tocchi il diritto allo studio dei bambini disabili" a parlare è Eraldo Ciangherotti.

Lo spending review, spiega l'assessore ai servizi sociali ingauno avrebbe infatti ridotto le ore degli insegnanti di sostegno e quelle degli educatori del 60%: colpiti dal taglio, in questo caso ad Albenga, 21 bambini.  Il comune di Albenga ha dunque stanziato 30 mila euro dai capitoli del bilancio comunale per l'assistenza scolastica dei bimbi disabili.

"Una recente sentenza del Tribunale Ordinario di Milano, spiega Ciangherotti, del 6 luglio 2013 ha riconosciuto il carattere discriminatorio della condotta del Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca, nei casi in cui il Ministero stesso abbia definito una dotazione organica di insegnanti a sostegno inferiore di quella prevista nel PEI (Piano educativo individualizzato) e dunque ritenuta necessaria per attuare la piena integrazione scolastica degli studenti con disabilità. Nella migliore delle ipotesi, ad oggi, nelle scuole dell’infanzia, per un bambino disabile viene assegnato un docente per sole 25 ore su un monte orario di 40 ore massime settimanali. Nella scuola primaria, per un bimbo disabile, un docente per 24 ore sulle 27 ore settimanali di tempo normale, o 40 ore settimanali di tempo pieno. Nella scuola secondaria di primo grado, il peggiore rapporto docente/alunno: per un bambino disabile, un insegnante di sostegno per 18 ore, nonostante le 30 ore settimanali di normale orario della classe".
Aggiunge l'Assessore: "Bisogna prevedere tutti gli strumenti atti a dare attuazione piena e compiuta all’inclusione scolastica. Tale diritto è incomprimibile e non può essere attenuato da esigenze di finanza pubblica e di bilancio".

Prosegue l'Assessore: "Cari genitori, prepariamoci al peggio per vincere il meglio. Se necessario, ricorreremo a ogni strumento di legge per ottenere questo diritto. Combattiamo insieme per Andrea, Federico, Elena e tanti altri bambini. Essi costituiscono una parte delle nuove generazioni e non un problema, si caratterizzano per patologie diverse ma hanno gli stessi diritti di cittadinanza.  Tutti questi bimbi, una volta iscritti nelle nostre scuole, hanno diritto a vedersi assicurato il diritto allo studio, proprio come ogni bimbo che viene mandato a scuola. L'assistenza di base agli alunni disabili è parte fondamentale del processo di integrazione scolastica e la sua concreta attuazione contribuisce a realizzare il diritto allo studio costituzionalmente garantito. L'assistenza di base, di competenza della scuola, va intesa come il primo segmento della più articolata assistenza all'autonomia e alla comunicazione personale prevista dall'art.13, comma 3, della legge 104/92. Il Comune, poi, garantisce con fondi propri, quest'anno 30 mila euro, il servizio di assistenza educativo-culturale (AEC) ma non può sostituirsi agli obblighi di legge in capo al Ministero della Pubblica Istruzione". Conclude Ciangherotti. 

r.g.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU