Le Opere Sociali riprovano a vendere due antichi immobili che risentono anche in modo pesante degli acciacchi dell’età. Si tratta di un edificio storico, sulle alture di Legino, Villa Gavotta II (anche chiamata Villa della Vignetta), e di Villa Poggi, edificio rurale composto da due fabbricati e quasi 10 ettari di terreno, situato in via Monteprato, a Santuario. L’Azienda savonese di servizi alla persona aveva già provato ad alienarli con asta pubblica nello scorso mese di luglio. Ci riproverà il prossimo 26 novembre con un’asta pubblica, sotto forma di pubblico incanto, fissata nella sede delle Opere Sociali (Savona, via Paleocapa 4/3) per le ore 10 (Villa Poggi, base d’asta fissata a 300 mila euro) e per le ore 11 (Villa Gavotta, base d’asta fissata a 270 mila euro).
Il complesso immobiliare denominato Villa Poggi, in località Santuario, è costituito da due fabbricati (187 metri quadrati ad uso abitativo e 104 mq ad uso agricolo) oltre a 24 mila metri quadrati di terreno seminativo e 68 mila mq di bosco e prato. Uno degli immobili è in uno stato di conservazione definito “mediocre”; l’altro appare invece “in elevato stato di degrado e necessita di pesanti interventi di ristrutturazione”.
Recentemente le Opere Sociali hanno presentato al Comune di Savona un progetto definitivo per la nuova costruzione di un edificio ad uso residenziale, ricevendone una valutazione positiva preliminare sulla fattibilità dell’intervento. Fabbricati e terreni risultano sfitti, ad eccezione di 120 mq di terreno dove insiste un ripetitore radiotelevisivo di Rai Way Spa. L’asta partirà da quota 300 mila euro, in diminuzione rispetto all’importo fissato per la gara di luglio (320.700 euro).
Villa Gavotta II è un edificio costituito, nella sua parte più antica, da una torre di avvistamento e da locali di deposito databili intorno al XVI secolo; la rimanente parte del fabbricato è di costruzione più recente ed ha una destinazione abitativa (7,5 vani). L’immobile faceva parte dell’antico fondo agricolo denominato Villa Gavotta, la cui consistenza, a causa dei bombardamenti aerei del 1944, dei successivi espropri per la costruzione dell’autostrada Genova – Savona e della vendita (anno 1978) di gran parte dei terreni antistanti, si è ridotta in maniera significativa. Assieme al fabbricato, infatti, il terreno posto in vendita è ridotto a 1.200 metri quadrati. Va anche sottolineato che la parte antica dell’edificio è, dal maggio 2012, sottoposta a vincolo dei Beni culturali e ambientali.





