"I lavoratori rischiano di pagare per intero il calo dei traffici portuali dovuto alla crisi, ma anche le discutibili scelte fatte dal management". Non ci sta, CGIL. La notizia ricevuta questa mattina dai vertici del gruppo è di quelle pesanti: in Reefer Terminal, dove già sono attivi i contratti di solidarietà, si sta pensando ai licenziamenti collettivi. Tutto questo mentre in Fruttital, altra azienda del gruppo, la chiusura del capannone di Albenga e lo spostamento al Vio Interport di Vado, con la conseguente terzializzazione dei lavoratori trasferiti, lascerebbe "sul campo" già quasi 60 dipendenti.
Impensabile, attacca CGIL. "E’ notizia dei giorni scorsi che la famiglia Orsero parteciperà all’aumento di capitale di Alitalia. Tutto questo mentre i lavoratori di Fruttital sono in cassa integrazione ed in trattativa per scongiurare 60 licenziamenti; quelli di Fresco S. A. & F. sono reduci dalla cassa integrazione; in Reefer, pur in presenza di un accordo di solidarietà, è annunciata la procedura di licenziamento collettivo per 70 persone".
E' categorico Claudio Schivo, CGIL: "In una fase di crisi occupazionale così delicata , ma con una forte potenzialità di sviluppo portuale, non ci si può permettere la perdita ulteriore di posti di lavoro".
La Cgil di Savona assumerà ora la vertenza che riguarda “Gf Group” come emergenza da affrontare nel rapporto con le istituzioni anche in relazione alle prospettive di rilancio portuale. Domani, intanto, è previsto un nuovo incontro in cui si farà un primo tentativo di ricucire lo strappo.





