Si tratta del testo di una cittadina savonese che, una quarantina di anni fa, aveva sposato un immigrato dal Ruanda, suscitando scalpore in città. L’uomo, in seguito, nell’eccidio del Ruanda, aveva perso tutta la famiglia compresa la madre, uccisa con un colpo di macete. Non riuscendo a superare il dolore, era arrivato alla sua stessa morte. Sua moglie, molto nota in città come bidella nelle scuole superiori, pur essendo una persona semplice, ha voluto raccontare la sua storia, in ricordo del marito, per i suoi quattro figli (che hanno un brano nel testo) e per tutti noi.
Non bisogna pensare che solo le persone note o molto istruite possano scrivere, spesso le persone comuni, come tutti noi, hanno molto da dire.





