La festività dei Santi fa registrare un dato positivo nel mercato delle vendite di fiori della piana di Albenga. La produzione di crisantemi è scesa, meno vivai ed aziende hanno infatti deciso di continuare questo tipo di coltivazione, legata ad un particolare periodo dell’anno, ma quelle che hanno scelto di resistere e vendere il fiore sembrano registrare dati positivi. E’ vero, il bilancio finale si potrà fare solo dopo i primi di novembre, ma qualche timido segnale di ripresa sembra esserci.
“Il crisantemo non costituisce la parte più significativa della produzione della piana ingauna, commenta Osvaldo Gedo, direttore della CIA di Albenga. In base alle nostre analisi è scesa la coltivazione di questo fiore e forse per questo chi ha scelto di continuare a tenerlo sembra stia vendendo”.
Il crisantemo, insieme ai fiori tipici del periodo autunnale, come il ciclamino, è destinato al mercato nazionale, non all’estero e quindi il fatturato è determinato quasi esclusivamente dalle vendita in Italia.
E se è vero che in Italia questo fiore è legato ai giorni in cui ricordiamo i nostri cari defunti, in Cina e Corea viene considerato un simbolo di festa ed in Giappone è il fiore nazionale, celebrato e rappresentato in templi shintoisti.





