Tre ore di dibattito filate lisce come l'olio, o quasi, sul progetto del Piano Regolatore cimiteriale e del Tempio Crematorio che si è svolto ieri sera alle 21 a Leca d' Albenga.
Sala piena, con sessanta presenti, divisi tra semplici cittadini e rappresentanti del comitato Territoriale che in questi mesi si sta battendo contro la realizzazione dell'area crematoria. Ed è proprio il comitato ad essere al centro di un piccola querelle sviluppatasi a mezz'ora dall'inizio dell'incontro. Bruno Robello De Filippis stava infatti spiegando il progetto, quando sarebbe stato interrotto da un rappresentante dell'associazione, che avrebbe chiesto di andare avanti e non dire cose già dette. L'assessore ha precisato che era necessario spiegare bene perché in passato gli erano state mosse alcune obiezioni sul progetto e l'interlocutore ha risposto "allora o siamo duri di comprendonio, o lei non sa spiegare", e De Filippis gli ha risposto "dal mio punto di vista, è la prima". Su questa battuta il comitato, composto da circa una decina di persone, ha deciso di abbandonare l'aula e il dibattito è proseguito.
Nel corso della serata hanno preso anche la parola il sindaco Guarnieri, l' Arch. Falciola per presentare il Piano Regolatore Cimiteriale; l'ing. Alessandro Salvi, tecnico esperto del settore, sul funzionamento impianti; il dott. Franco Vairo, ex Dirigente Asl, sul confronto tra inumazione e cremazione e il dott. Carlo Parodi, assessore all'agricoltura e agronomo, su aspetti legati ad ambiente e agricoltura.
Nuovo appuntamento sull'area crematoria e sul PUC, organizzato questa volta dal Comitato territoriale, mercoledì 20 novembre, alle ore 21, presso le Opere Parrocchiali di San Fedele.





