Politica - 22 novembre 2013, 08:51

“La strada giusta” di SEL: sabato 23 novembre il Congresso a Savona presso la Sala Chiamata del Porto

Il segretario Tarditi: “Vogliamo un congresso aperto, accogliente e soprattutto partecipato”

“La strada giusta” di SEL: sabato 23 novembre il Congresso a Savona presso la Sala Chiamata del Porto

A Savona verso “La strada giusta”: Sinistra Ecologia e Libertà è pronto per il congresso che si terrà sabato 23 novembre presso la Sala Chiamata del Porto in Piazza Rebagliati.

L’apertura del secondo congresso di SEL Federazione di Savona aprirà alle 9 con la nomina delle commissioni e la relazione del Coordinatore Federale uscente. A seguire gli interventi e i saluti degli ospiti. Nel pomeriggio invece avranno inizio le operazioni di voto per il rinnovo degli organi e la nomina dei delegati. Interverrà Marco Furfaro, componente del coordinamento nazionale.

“Questo appuntamento rappresenta un momento cruciale di riflessione e di discussione rispetto al ruolo di SEL a livello locale e nazionale ed è anche un’importante occasione per aprirci a contributi provenienti dall’esterno – afferma il segretario Elvio Tarditi – vogliamo un congresso aperto, accogliente e soprattutto partecipato. È chiaro a tutti che sia necessaria una svolta che ponga al centro della discussione politica i reali problemi che ci affliggono e che proponga la via di uscita da questa impasse che è in primo luogo culturale e umana ma che ha pesanti risvolti sociali ed economici. Una svolta che ci permetta di abbandonare schemi di ragionamento oramai obsoleti che hanno trasformato sempre più il dibattito in un gioco delle parti interpretato da attori inadeguati e improvvisati”.

E continua: “Una svolta che deve riguardare anche il ruolo e la funzione di SEL in primo luogo affrontando senza timori i limiti che sino ad ora hanno condizionato la nostra capacità di produrre iniziative politiche incisive e coerenti rispetto alle nostre idee e ai nostri valori e alle reali necessità delle persone. Il nostro congresso vuole rappresentare un ulteriore passo in avanti verso la trasformazione dell’analisi in prassi di buona politica, individuando obiettivi da perseguire e azioni da intraprendere efficaci rispetto ai tanti temi aperti e che necessitano di azioni puntuali nell’ambito di un quadro condiviso e coerente, soprattutto interagendo con quelle esperienze che affrontano e propongono strategie e soluzioni rispetto a grandi questioni che anche noi avvertiamo come fondamentali: i beni comuni e la partecipazione, i diritti e il lavoro, il paesaggio e la qualità dell’ambiente, l’informazione”. 

Debora Geido

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