Il progetto del forno crematorio approda in consiglio comunale a Loano. Questa sera infatti il pool di imprenditori privati che vorrebbe realizzare la struttura all'interno del cimitero in località Berbena spiegherà nel dettaglio gli interventi, il piano economico, urbanistico e finanziario dell'opera all'amministrazione comunale.
L'incontro sarà a porte chiuse e probabilmente solo in un secondo momento, quando e se il Comune deciderà di realizzare l'opera, verranno organizzati incontri di confronto con la cittadinanza.
Da giorni comunque in paese e nei social network non si parla d'altro, sia per l'impatto ambientale che per l'enorme ricaduta economica che questo impianto potrebbe avere sul territorio. Basti pensare che attualmente per cremare la salma di un defunto è necessario recarsi a Bra: l'impianto collocato all'interno del cimitero di Savona è riservato esclusivamente ai residenti.
Non meno importante comunque la questione ambientale: lunedì l'Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente era intervenuta sul tema, richiedendo ufficialmente al Comune e alla Provincia una valutazione di impatto ambientale. ""La località proposta (Berbena), si legge in una nota, consiste in una conca naturale, chiusa da versanti collinari e scarsamente ventilata, sui cui bordi sorgono numerose abitazioni. Inoltre, essa è sede di importanti sorgenti e pozzi, alcune delle quali sfruttate a uso potabile e alimentanti l'acquedotto".
"Un grosso forno, rischierebbe di trasformare il golfo loanese nella "pattumiera" del ponente, cosa sicuramente ingiusta e pericolosa", conclude l'associazione.





