Questa mattina, durante la conferenza stampa organizzata nella Sala del Ridotto di Palazzo Nervi, si è parlato di difesa del suolo come opportunità di crescita. Un incontro che è servito per fare il punto della situazione sulle misure vigenti nella provincia in materia di difesa del suolo e che ha visto la partecipazione di Provincia e degli Ordini dei Geologi e degli Ingegneri della regione.
Presenti alla conferenza il Presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza, l'Assessore provinciale Santiago Vacca, il Presidente dell'Ordine Regionale Geologi Liguria Carlo Malgarotto, il Presidente dell'Ordine Provinciale Ingegneri di Savona Fulvio Ricci, il Consigliere Nazionale dei Geologi Giuliano Antonielli, il Consigliere Regionale Ordine Geologi Liguria, Luana Isella, Sira Cheli dell' Ufficio Pianificazione di bacino e controllo geologico della Provincia di Savona.
“La prevenzione e la conoscenza delle caratteristiche del proprio territorio sono le condizioni irrinunciabili per la salvaguardia di un universo ambiente, come quello ligure, che per caratteristiche idrogeologiche è sempre più soggetto a situazioni di criticità in condizioni di maltempo", ha dichiarato Angelo Vaccarezza.
"Occorre, prosegue il Presidente della Provincia, quindi, lavorare a progetti che prevedano collaborazioni con e tra le Istituzioni in sinergia con gli Ordini di settore, punto di riferimento per le giuste professionalità da impiegare sulle aree interessate".
"Sono convinto che, sottolinea Vaccarezza, soprattutto in momenti di emergenza come quelli che stiamo affrontando a seguito dell'eccezionale ondata di maltempo dei giorni scorsi, risulti strategico puntare su prevenzione, sviluppo sostenibile e stanziamento di risorse adeguate.”
“ Senza indugio serve assolutamente dare le possibilità economiche ai Comuni di affrontare gli studi di maggior dettaglio del territorio, questa una prima reale forma di prevenzione, dichiara il Presidente dell'Ordine Regionale dei Geologi della Liguria Carlo Malgarotto.
“ Occorre ripensare l’approccio con il territorio. La gestione territoriale è un problema prettamente culturale, ribadisce Giuliano Antonielli del Consiglio Nazionale Geologi.”
“È necessario un comune percorso fra committenti, enti, professionisti atto a riconoscere nel rischio idrogeologico, non più un semplice optional ma un qualcosa di serie. E’ importante riconoscere nella prevenzione “fatta”, e non solo “detta”, il valore aggiunto di salvaguardia, per evitare che i continui disastri passino dalla loro eccezionalità a una nefasta abitudine cui adeguarsi, dichiara il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri Fulvio Ricci”.






