“ I politici non sono tutti uguali e non c'è bisogno che si estinguano per migliorare le cose. Parola di Giorgio Cangiano, candidato sindaco della sinistra ad Albenga. Anzi, no, di Giorgio Cangiano candidato sindaco di Vicenza. Anzi, ancora no. Parola della candidata della lista civica “Democratici per Dueville” Giusy Armiletti, alla quale il nostro Giorgio ha rubato paro paro una dichiarazione rilasciata in un'intervista al Giornale di Vicenza il 30.1.2014 per farla sua nel manifesto elettorale che gira online e che campeggia in parecchie paratie pubblicitarie della città.” Queste le parole di Eraldo Ciangherotti che in questi giorni sembra essere molto attento ai manifesti elettorali sul web e non di Giorgio Cangiano.
Ieri, infatti, sul suo profilo face book appariva con ironia il posto “La premiata Ditta Serramenti Vazio-Cangiano?” e si faceva notare come il manifesto elettorale riprendesse una immagine della ditta di serramenti Fiamingo.
Oggi ad essere notata la frase che campeggia vicino al viso di Cangiano e che parrebbe ripresa dalle parole di Giusy Armiletti.
Continua poi Eraldo Ciangherotti con parole dure per il candidato a sindaco di centrosinistra “Nessuno contesta il plagio. Franco Vazio, probabilmente, tra una seduta e l'altra della camera, avrà navigato online per rubacchiare qualche frase a effetto e l'ha passata al cugino e socio in affari per fargli dire qualcosa di intelligente.” L’accusa sembra essere duplice, oltre a quella rivolta a Vazio già “beccato” a guardare una partita di calcio sul suo tablet durante una seduta della camera, quella a Giorgio Cangiano che, dice, non essere in grado di avere idee intelligenti proprie.
“Suvvia, Giorgio. Perché vuoi insultare l'intelligenza degli albenganesi? Passi il manifesto con la lente di ingrandimento e lo slogan condiviso con una ditta di serramenti. Poco originale, ma fa niente. Ma addirittura dichiarare ciò che è stato detto tre mesi fa da una collega candidata in un'altra città è un pò grossa. Dove sono le idee?Questo sarebbe il nuovo che avanza? Quando si tratta di decidere il piano dello sviluppo economico di Albenga, a quale città si rifarebbe il nostro Cangiano? E per la sanità?”. Prosegue così Ciangherotti con un invito ed un suggerimento a Cangiano, quello di osservare bene Albenga così ricca di bellezze e di spunti per trovare idee “non riciclate” da proporre soprattutto per il programma futuro per la città che, si auspica Ciangherotti, non verrà copiato da altri.





