Politica - 08 aprile 2014, 15:45

Tirreno Power, Aldo Siri : “Occorre chiarezza da parte delle Istituzioni”

Il Consigliere regionale della Lista Biasotti interviene sulla vicenda Tirreno Power:“L’Assessore Briano verrà a relazionare in Commissione sugli ultimi eventi ed in seguito verranno auditi Azienda, Comitati ed Associzioni”

Tirreno Power, Aldo Siri : “Occorre chiarezza da parte delle Istituzioni”

 

Il Consigliere regionale della Lista Biasotti Aldo Siri da tempo segue la vicenda che interessa l’ Azienda Tirreno Power  e più di una volta ha denunciato la gravità della situazione, i cui sviluppi  stanno assumendo toni sempre più allarmanti, sia dal punto di vista occupazionale che ambientale e sanitario . Per avere chiarezza ha chiesto, ed ottenuto, che l’Assessore Briano venga in commissione a relazionare sugli sviluppi della vicenda e che successivamente vengano auditi dalla stessa commissione i rappresentanti dell’Azienda, dei Comitati cittadini e delle Associazioni.

"Già nel 2011 – dichiara il Consigliere Siri -  a seguito di un incontro in Consiglio regionale con una delegazione di lavoratori della Tirreno Power avevo sottolineato l’assoluta necessità di dismettere i vecchi gruppi a carbone, inquinanti e pericolosi per la salute pubblica,  e di realizzare quanto prima il nuovo gruppo carbone di moderna concezione e meno impattante. L’obiettivo era già allora, e lo e ancor di più adesso, quello di portare un miglioramento ambientale e allo stesso tempo di salvaguardare i livelli occupazionali senza creare quella drammatica situazione conflittuale che obbliga a scegliere tra il diritto alla salute ed il diritto al lavoro".

"La Tirreno Power nel 2007 aveva attivato presso il Ministero dell’ambiente la procedura di valutazione di impatto ambientale per avere l’autorizzazione (AIA - Autorizzazione Integrata Ambientale) a realizzare una terza sezione alimentata a carbone. Purtroppo c’è stata una cattiva  gestione dell’operazione  sia da parte dell’Azienda, che in questi anni non ha rispettato i limiti previsti dalla normativa per quanto riguarda le emissioni di monossido di carbonio nell’aria, sia  da parte delle istituzioni, nazionali e locali, i cui rappresentanti, dimostrando una forma di lassismo deprecabile, non si sono mai assunti le propri responsabilità morali etiche e politiche."

"Nonostante i tanti segnali che ci sono stati nel passato e che più volte sono stati denunciati da vari comitati cittadini ed associazioni ambientaliste – continua Siri – le istituzioni hanno continuato a latitare. E’ anche per questo atteggiamento che nel marzo scorso , a seguito dall’inchiesta avviata dalla Procura per inadempienze ambientali dell’Azienda Tirreno Power, il Gip di Savona ha disposto il sequestro e lo spegnimento dei due gruppi a carbone. La stessa Magistratura ha ammesso di esser stata costretta ad intervenire anche “per sopperire alla mancanza di controlli da parte di chi doveva vigilare su una centrale che provoca inquinamento e un danno alla salute”: ne è prova il fatto che nel provvedimento di sequestro preventivo il comportamento degli enti controllori è stato definito “neghittoso”, tanto che si è parlato di “gravi omissioni da parte della politica”.

"Io stesso a ottobre 2013 ho presentato un’interpellanza all’assessore Briano per avere dei chiarimenti sul ruolo e sull’azione svolta dalla Regione nell’ambito della vicenda Tirreno Power ed in particolare sulla metodologia adottata per monitorare le emissioni di polveri sottili nell’aria (assurdo che le centraline per i controlli venissero messe alla base e non alla sommità delle ciminiere!!). Le risposte avute dall’assessore non hanno dissipato i miei timori sulla pericolosità della polveri sottili e, soprattutto, non hanno diminuito le mie perplessità sull’operato della Regione che attraverso due lettere, inviate a dicembre e gennaio, ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di rivedere l’Autorizzazione Integrata Ambientale. E purtroppo questi timori e perplessità sono poi stati confermati dallo sviluppo degli eventi che hanno portato al sequestro della centrale."

"In questi giorni ho fatto un’ulteriore interrogazione per avere tutta la documentazione relativa ai più recenti accadimenti che vedono  coinvolti Tirreno  Power, Regione Liguria e Ministero dell’Ambiente ma anche Sindacati , Enti locali , Comitati ed Associazioni ambientaliste ed in concomitanza ho chiesto l’esposizione  dei fatti da parte dell’Assessore e  l’audizione dei soggetti interessati nella commissione competente. In quella sede – conclude Siri-  chiederò che venga ascoltato anche il Presidente Burlando in merito ai suoi rapporti con la famiglia De Benedetti".

 

c.s.

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