Rami spezzati, quando addirittura non si tratta di veri e propri tronchi, che invadono i sentieri dei boschi della Val Bormida. Mulattiere inaccessibili a causa di piante sradicate o distrutte dal maltempo.
L’inverno ha lasciato chiaramente i segni nelle foreste della valle e ora che comincia il periodo estivo gli escursionisti devono fare i conti con mulattiere spesso inaccessibili ed ingombre di ramaglie.
“Purtroppo, spiega Franco Bonechi, vice comandante della sezione provinciale del corpo forestale dello stato, questo è il risultato dell’ultima nevicata di Pasqua. Gli alberi infatti non erano più spogli, ma avevano già in parte la foglia e così la neve non è potuta scivolare via, ma ha appesantito i rami delle piante, provocando degli stroncamenti”.
Diciamo che però per la pulizia dei sentieri vale la regola de “ognuno fa per sé”. Se i rami caduti si trovano in prossimità di una strada provinciale o comunale, saranno loro a dover a procedere alla rimozione, altrimenti, sempre lo stesso ente si rivarrà nei confronti dei proprietari.
Grossi rischi, come spiega Bonechi, non dovrebbero correrne gli escursionisti. I rami infatti non sono a rischio caduta, il materiale danneggiato, in sostanza, è già precipitato a terra. Ma è tempo che comincino le pulizie di primavera, ormai quasi d’estate, per i boschi della Val Bormida.













