Attualità - 20 maggio 2014, 17:20

I gioielli di Savona per la tappa più bella del Giro d'Italia

Ecco tutte le vie che cittadine che verranno toccate dal giro occasione per Savona di mostrarsi agli occhi di tutti

I gioielli di Savona per la tappa più bella del Giro d'Italia

La tappa Collecchio-Savona sarà la più lunga del giro con i suoi 249 km e per Savona sarà un giorno speciale data l’importanza che da sempre riveste il taglio del traguardo.

Un giorno speciale, dunque, per una tappa speciale, dal finale suggestivo, complesso e forse inatteso.

Ci spiega Enzo Grenno  presidente del Comitato di Tappa “ Si tratta di un percorso impegnativo che prevede due grosse difficoltà, una all’inizio del percorso nel passo delle 100 croci che prevede un dislivello di 1058 metri, e l’altra a Naso di Gatto con un dislivello molto ripido di 714 metri.

La prima delle due salite, inoltre si trova non lontano dall’inizio, pertanto i ciclisti l’affronteranno con i muscoli ancora carichi e pieni di energia, più difficile  da affrontare sarà la salita a Naso di Gatto anche perché i corridori saranno più affaticati trovandosi quasi alla fine del percorso.”

I ciclisti poi entreranno una prima volta tra le vie cittadine dove i ciclisti abbracceranno a bordo delle loro biciclette la città attraverso le vie cariche di storia e significato dove verranno attesi da tutti gli appassionati che con trepidazioni li attenderanno.

Ecco le vie che verranno percorse nel primo ingresso in città : Piazza Leon Pancaldo, Via Paleocapa, Piazza Mameli, Via Sauro, Via dei Vegerio, Piazza Marconi, Via Brignoni, Piazza Saffi, Via Cavour, Via San Lorenzo, Piazza Brennero, Via Verdi, Via Torino, Via Crispi, Lavagnola, Via Santuario.

Usciranno poi dal centro cittadino proprio per affrontare Naso di Gatto e poi vi torneranno con un secondo ingresso per percorrere dunque : Via Nazionale del Piemonte, Corso Ricci, Via Sormano, Via IV Novembre, Piazza del Popolo, via Paleocapa, Piazza Mameli, via Paleocapa, Piazza Leon Pancaldo, via Gramsci, Corso Mazzini, Corso Tardy & Benech.

Un percorso dunque che non poteva essere più intenso nel suo finale di fatto un circuito di 60 km per dare alla Città un’immagine degna della sua storia e delle sue tradizioni.

 

Mara Cacace

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