Talvolta gli incontri musicalmente più stimolanti nascono per caso. Mi trovavo al Caffè “33 Gold” di Albenga, dove mi ero dato appuntamento per un’intervista-aperitivo con i Faces of Blues (pubblicati in questa rubrica un paio di settimane fa) e non ho potuto fare a meno di notare questo ragazzo così giovane, davvero valido come chitarrista e cantante, accompagnato dal padre alle percussioni, che snocciolava covers su covers con un repertorio brillante, eclettico e variegato. Gabriele, il proprietario del bar, mi ha dato due coordinate su chi era e come contattarlo… Che altro aggiungere? È giovanissimo, è molto determinato, è un ragazzo decisamente “con la testa sulle spalle”, con un progetto e un percorso ben chiari in mente e con ottime capacità tecniche a supportarlo; adesso si sta facendo le ossa nei locali, ma ha enormi potenzialità e per questo motivo molto presto sentiremo parlare di lui. Il suo nome è Dario La Torre, segnatevelo e tenetelo bene impresso, ne vale la pena.
1. Cominciamo subito dalla scaletta: si spazia dai grandi classici stranieri, di gruppi come Beatles,
Deep Purple e Jethro Tull, a quelli italiani, da Battisti ai Nomadi, a Vasco. Come avviene la scelta dei titoli in programma?
Innanzitutto ciao Alberto e ciao a tutti! La scelta dei brani da eseguire a un concerto può sembrare banale, ma in realtà non lo è affatto: partendo dal presupposto che bisogna in qualche modo accontentare tutti, la scelta dei brani va effettuata mediando tra difficoltà tecniche dei brani e l’arrangiamento che bisogna fare per rendere un brano “suonabile” da una chitarra acustica. Io provengo da un mondo metal ma sono musicalmente molto aperto e quindi mi so adattare alle esigenze del pubblico pur divertendomi! In sostanza esistono miriadi di pezzi da fare ma bisogna trovare quelli giusti, perché sono quelli alla fine che fai ascoltare alla gente!
2. Sei un ragazzo molto giovane: che cosa spinge un musicista della tua età a riscoprire, assaporare, fare propri questi titoli che magari qualsiasi coetaneo considererebbe “d’epoca”?
Questa domanda non mi è nuova, molti mi hanno fatto notare che suono brani che hanno più del doppio della mia età! Naturalmente, avendo 18 anni, senza mio padre molti pezzi che suono non li conoscerei neanche; quello che sicuramente mi spinge è la voglia di riscoprire brani datati capaci di regalare non poche emozioni! I pezzi rock, hard rock e metal (Black Sabbath), italiani e non, riesco a farli miei in poco tempo, mi affascinano e hanno quel qualcosa che mi attira, un qualcosa di quasi mistico!
3. Dal vivo dimostri un grande dominio del manico della chitarra e nelle tue registrazioni in studio, nelle quali affianchi le covers a brani di tua composizione, puoi vantare anche un notevole polistrumentismo, dal basso, alle tastiere, alle percussioni, oltre, ovviamente, alle chitarre! Quali studi musicali hai fatto e come sei riuscito a raggiungere questi risultati così in giovane età?
Allora, sicuramente una notevole dimestichezza con il mio strumento (la chitarra) l’ho acquistata studiando chitarra classica e quindi la musica classica; lo studio accurato dei brani classici permette di acquisire determinate capacità tecniche e teoriche (armonia e solfeggio) che altrimenti sarebbe difficile fare proprie. Avendo una preparazione di questo tipo risulta più agevole l’approccio con determinati generi musicali! In studio dispongo di vari strumenti musicali, quali tastiere, diverse chitarre, due delle quali progettate e realizzate interamente da me e mio padre (chitarre in mogano), un basso elettrico e varie percussioni che usiamo anche durante le esibizioni live; questo, sommato ad un’attitudine ritmica e a una dose di curiosità elevata nei confronti degli strumenti stessi, mi ha permesso di ottenere i risultati di cui parlavi prima. Ogni valido traguardo che si raggiunge in ogni campo comporta sempre grandi sforzi precedenti!
4. Attualmente a quali progetti musicali stai lavorando?
Attualmente sto scrivendo canzoni in italiano, le difficoltà sono tante ma c’è una grande determinazione; è in programma un futuro ambizioso CD di brani inediti, ma ci vuole tempo! Proprio il tempo è un elemento fondamentale che attualmente manca. Non rispetto un preciso genere musicale perché scrivo le canzoni quando c’è la giusta concentrazione, le parole vengono subito ed è facile lasciarle scappare!
5. E concludiamo questa intervista segnalando, a chi volesse sentirti dal vivo, le tue prossime date live.
Per finire, ecco un po’ di date: ogni lunedì dalle 18:00 a oltranza aperitivo al “33 Gold” di Albenga; 8 luglio aperitivo da “Los Amigos” (Andora); 23 luglio e 1° ottobre dalla pizzeria “Il Candidato” (Albenga). Volevo inoltre comunicare che è disponibile il mio canale Youtube dove si possono vedere video relativi alla strumentazione oppure ascoltare brani di musica classica e non, basta cercare il nome “Dario il chitarrista”, oppure copiare il seguente link: https://www.youtube.com/user/darioilchitarrista
Grazie Alberto e… ciao a tutti! Vi aspetto!





